PAOLA GIORGI E’ LADY D AL TEATRO DEL SENTINO

Sassoferrato – Torna in scena, dopo il successo estivo, “D la principessa Diana e la palpebra di Dio”: il primo appuntamento sabato 4 gennaio alle ore 21,00 presso il Teatro del Sentino di Sassoferrato.  Lo spettacolo, scritto da Cesare Catà, racconta l’icona di Diana Spencer nelle sue vicende umane, esistenziali e sociali, dando voce alla sua figura in una sorta di memoriale post-mortem in cui la Principessa, ripensando alla propria vita, narra di sé, dei suoi amori e dolori, dei suoi affetti più cari perduti. Nel ruolo di Lady D. l’attrice e direttore artistico di Bottega Teatro Marche Paola Giorgi, accompagnata in scena da Chiara Orlando, che esegue dal vivo, con la sua tromba jazz, le musiche di scena. Sonia Barbadoro e Giovanni Moschella danno voce alla Regina Elisabetta II e Carlo, Principe del Galles. Le scene e i costumi sono di Stefania Cempini, la regia è di Luigi Moretti.

Un prato nero immenso. Ci sono dei tratti in cui si fa più sottile e i morti possono bussare e farsi sentire al di là. Li chiamano “palpebre di Dio”. Lady Diana attraverso una di queste botole ci invita ad ascoltare la sua voce finché riusciremo a sentirla. I figli Henry e William, l’incidente a Parigi, la gabbia d’oro di Kensington Palace, la fragilità di Carlo, le incomprensioni con la Regina, tutto si sussegue in un gioco teatrale alternato tra passato e presente, tra intime confidenze e dialoghi violenti: Carlo e Diana sul comportamento sconveniente per la madre dei figli di un principe e Elisabetta II e Diana sulle leggi eterne non scritte della natura. Mentre racconta di sé, l’immagine di Lady D. si sovrappone a quella di alcune eroine della mitologia classica – Medea, Arianna, Antigone e Artemide – e il testo del monologo si interseca con estratti da Euripide, Ovidio, Sofocle, Seneca. Quello che lo spettacolo restituisce è il ritratto, fiabesco e psicologico a un tempo, di una delle figure di donna più amate, controverse e celebri del Novecento. Un ritratto dal sapore “neo-shakespeariano”, che getta una luce originale e commossa su uno spaccato della recente storia inglese ed europea.

Lo spettacolo è prodotto da Bottega Teatro Marche con la partecipazione di MIBACT, Regione Marche e AMAT. I biglietti per lo spettacolo saranno in vendita nei giorni 3 e 4 gennaio dalle 17 alle 19 c/o il Botteghino del Teatro (Via Cardinale Oliva). Ingresso € 10,00. Per prenotazioni ed informazioni 338.8565405.  Lo spettacolo sarà nelle Marche il 29 Febbraio al Teatro Don Bosco di Fabriano

Perché uno spettacolo su Lady D. – di Paola Giorgi 

Ho sempre ammirato Lady Diana Spencer, quella sua impronta di donna libera e ho desiderato portarla in scena. Non mi interessa il gossip, mi interessano le tante sfaccettature di una donna di nobile famiglia, coraggiosa, anticonvenzionale, moglie, ma soprattutto madre. Quando penso a Diana penso ad Antigone, al suo atto di insubordinazione, al suo essere idealista e romantica e decisa ad affermare il primato della libertà. Con questa suggestione mi sono rivolta a Cesare Catà, uno scrittore profondo, coltissimo, sportivo, tenero e folle che ha fatto sbocciare la mia idea di Diana connettendola alle vicende di Medea, di Antigone, di Arianna; creandone un mito che Cesare ci permette di conoscere attraverso la sua palpebra di Dio. Un lavoro così intimo e potente non potevo che affidarlo alle mani di Luigi Moretti.D la principessa Diana e la palpebra di Dio, è la storia di una Donna, con tutta la meraviglia che questo termine racchiude.

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