ANNO NUOVO A TEATRO, TUTTI GLI APPUNTAMENTI DEI PRIMI GIORNI DEL 2020

Fabriano – Venerdì 3 gennaio si apre il sipario sulla stagione lirica del Teatro Gentile di Fabriano, un trittico di appuntamenti – La Traviata, L’Elisir d’amore e Rigoletto – proposti fino a marzo dall’Orchestra Raffaello su iniziativa del Comune di Fabriano con l’AMAT, con il contributo della Regione Marche, del MiBACT e della Fondazione Carifac. L’inaugurazione è affidata a La Traviata opera lirica in tre atti di Francesco Maria Piave con l’Orchestra Raffaello diretta da Stefano Bartolucci, musica di Giuseppe Verdi, regia di Ezio Maria Tisi. È basata su La signora delle camelie, opera teatrale di Alexandre Dumas (figlio), che lo stesso autore trasse dal suo precedente omonimo romanzo. Per le rivoluzionarie e scabrose tematiche trattate, la perfezione melodica e l’asciuttezza ed efficacia delle orchestrazioni, l’opera è considerata uno dei capolavori di Verdi e una delle più grandi opere mai scritte; secondo i dati pubblicati da Operabase nel 2013 è l’opera più rappresentata al mondo nelle ultime cinque stagioni, con 629 recite. Biglietti da 8 a 20 euro presso biglietteria del teatro (0732 3644). Inizio spettacolo ore 21.

Jesi e Matelica

Sabato 4 gennaio si apre il sipario sulla nuova stagione di prosa del Teatro Pergolesi di Jesi promossa dalla Fondazione Pergolesi Spontini con il Comuni di Jesi (socio fondatore della Fondazione) e l’AMAT, un viaggio in sette tappe fino a giugno nel miglior teatro italiano, tra testi classici e nuova drammaturgia. L’inaugurazione è affidata a Leo Gullotta protagonista di Pensaci, Giacomino di Luigi Pirandello, lettura drammaturgica e regia di Fabio Grossi, in scena il 3 gennaio anche al Teatro Piermarini di Matelica (0737 85088 – inizio ore 21.15). Pensaci, Giacomino! nasce in veste di novella del 1915 per poi avere la sua prima edizione teatrale, in lingua, nel 1917. Tutti i ragionamenti, i luoghi comuni, gli assiomi pirandelliani sono presenti in questa opera. Un testo di condanna di una società becera e ciarliera, dove il gioco della calunnia, del dissacro e del bigottismo è sempre pronto a esibirsi. La storia racconta di una fanciulla che rimasta incinta del suo giovane fidanzato non sa come poter portare avanti la gravidanza. Il professore Toti pensa di poterla aiutare chiedendola in moglie e autorizzandola a vivere della sua pensione il giorno in cui lui non ci sarà più. La società civile si rivolta contro questa decisione anche a discapito della piccola creatura che nel frattempo è venuta al mondo. Il finale pirandelliano, pieno di amara speranza, vede il giovane Giacomino prendere coscienza del suo essere, del suo essere uomo, del suo essere padre e abbandonare quella casa che lo tiene prigioniero, per vivere la sua vita con il figlio e con la giovane madre. Per la realizzazione della stagione teatrale si ringrazia UBI – Banca per il contributo erogato tramite Art Bonus. Per informazioni: biglietteria Teatro Pergolesi 0731 206888. Inizio spettacolo ore 21.

m.a.

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