IN ATTESA DEL TAR, NASCERE A FABRIANO E’ UN DIRITTO

di Marco Antonini

Fabriano – E’ attesa per oggi, mercoledì 6 marzo, l’udienza al Tar delle Marche degli avvocati di Comune, Asur e Regione Marche. In primo piano la richiesta di sospensiva dell’ordinanza di chiusura del punto nascita di Fabriano. Il destino della sala parto ha le ore contate. Si attende il pronunciamento del collegio giudicante del Tribunale Amministrativo. Diversi i fattori da tenere in considerazione: la strada statale 76 che ostacola il trasporto delle gestanti e la sicurezza di mamma e nascituro e la stranezza di questa soppressione che sembra politica più che tecnica: se una donna arriva al Profili con le doglie già iniziate, infatti, può partorire in emergenza al Profili, altrimenti no. Da ricordare che è arrivo il funzionamento solo h12 dell’elisoccorso che non vola di notte e nemmeno di giorno in caso di maltempo, forte vento e visibilità ridotta che complica tutto. “Una contraddizione” secondo il primo cittadino, Gabriele Santarelli che spiega come “il percorso previsto in alternativa a Fabriano non è garantista per mamma e nascituro in caso di emergenza”. L’istanza cautelare è stata depositata, a nome del Comune di Fabriano, dall’avvocato Giovanni Ranci. Dal 15 febbraio, intanto, non stanno nascendo più bambini. L’obiettivo è quello di prendere tempo per permettere al Ministero di rivedere l’accordo Stato-Regione per salvare le strutture con meno di 500 parti, così come annunciato dal ministro, Giulia Grillo, entro questo mese. Intanto sia i sindaci dell’entroterra che il governatore, Luca Ceriscioli, attendono una risposta da Roma. Da settimane hanno chiesto un incontro al Ministro della Salute per cercare di spiegare personalmente l’assurdità di questa chiusura che, di fatto, impoverisce l’entroterra di un servizio fondamentale per tutta l’area lontana dalla costa. Il futuro, comunque, è appeso alla decisione del Tar che dovrà esprimersi oggi sull’istanza cautelare specificando se la strada cantiere 76 e l’assenza di elisoccorso h24 possono essere un problema per le gestanti. Ad Ancona arriveranno, questa mattina, anche gli attivisti del Coordinamento cittadino in difesa dell’ospedale Profili che hanno organizzato un presidio davanti al Tar.

Sassoferrato-Genga

Tema molto sentito e dibattuto, la chiusura del Punto Nascita dell’Ospedale Profili, ha portato il Comune di Fabriano a fare ricorso al Tar delle Marche contro questo provvedimento che preoccupa non poco l’intero territorio. “Al fine di far fronte comune l’Amministrazione comunale di Sassoferrato – si legge in una nota – unitamente a quella di Genga, ha provveduto, con atto formale a garantire il proprio supporto al Comune di Fabriano anche e soprattutto allo scopo di poter maggiormente tutelare la popolazione residente in questa particolare area demografica colpita di recente da eventi sismici e coinvolta in una insufficiente e precaria viabilità”.

Il Coordinamento

Questa mattina è previsto un sit-in davanti al Tar di Ancona in occasione dell’udienza dei legali di Asur, Regione e Comune sul punto nascita. Ad organizzarlo il Coordinamento cittadino in difesa dell’ospedale Profili. “In questi giorni di trepidante attesa e di grande difficoltà – si legge in una nota – abbiamo il dovere di restare tutti uniti intorno al nostro punto nascita per il bene di una meravigliosa realtà che dobbiamo tutelare ad ogni costo, nel nome di una città, di un’intera area montana e di una straordinaria professionalità che non merita trattamenti negativi e discriminatori”. Organizzato un pullman di cittadini che dimostrino con la propria presenza quanto sia importante la riapertura della sala parto.

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