AVVISO PUBBLICO A TEMPO DETERMINATO PER IL PRONTO SOCCORSO DI FABRIANO

di Marco Antonini

Area Vasta al lavoro. Non è escluso, nei prossimi mesi, l’arrivo di nuovo personale per andare a completare l’organico del reparto d’emergenza che ha visto, solo nel 2018, circa 30mila ingressi, in aumento di 2mila unità, rispetto all’anno precedente. A breve, infatti, dovrebbe essere pubblicato un avviso pubblico a tempo determinato per il reclutamento di almeno 4 medici. Solitamente è di un anno il tempo minimo di assunzione. Di concorsi, per posti a tempo indeterminato, invece, per il momento non si parla. Il Pronto Soccorso di Fabriano è in difficoltà con i medici, sette in tutto su 12 previsti, costretti all’aspettativa dopo turni massacranti per riprendersi. Cinque, negli ultimi mesi, sono andati via dopo aver richiesto il trasferimento in altre strutture per i carichi di lavoro troppo elevati. La situazione attuale preoccupa: di notte c’è solo un medico in servizio, la domenica anche di giorno, non c’è la possibilità di fare ferie o riposi programmati e i turni festivi non sono recuperati. Per mesi, oltretutto, i dottori sono stati costretti anche a fare la guardia in Medicina senza esserci retribuiti. In organico sono 12 i sanitari più il futuro primario, nella realtà solo 7. Spaventa il fatto che a breve verranno presentate nuove richieste di aspettativa con medici intenzionati a lasciare l’ospedale senza una presa di posizione forte e chiara, da parte dei vertici sanitari e regionali, circa il potenziamento del Pronto Soccorso. Altro problema segnalato più volte è la mancanza, in ospedale, della guardia dipartimentale. Utenti da tempo monitorano anche la situazione in Cardiologia, Ostetricia, Pediatria, Ortopedia, Chirurgia e Rianimazione.

La politica

Sulla vicenda è sceso in campo il consigliere Andrea Giombi, Fabriano Progressista. “È questo il momento per evidenziare le risposte a queste criticità – dichiara – perché nei prossimi giorni inizierà in Regione la discussione finalizzata all’approvazione del nuovo Piano Sanitario Regionale che rappresenta l’atto politico fondamentale per il nuovo assetto della sanità marchigiana”. Da tempo, infatti, ci si batte per l’attuazione di un’Area Vasta montana insieme all’ospedale di Branca, in Umbria, come unica voce dell’entroterra lontano dalla costa. “Come Comune di Fabriano – precisa Giombi – dobbiamo fare di tutto per far approvare questa proposta già votata in consiglio comunale perché l’assetto politico della sanità delle Marche non può non considerare la morfologia del territorio e la condizione attuale assurda della SS 76”. L’opposizione fabrianese inviterà il consigliere regionale delegato alla Sanità, Federico Talé, ad un confronto in commissione Area Istituzionale. Sul piede di guerra anche Vinicio Arteconi, consigliere Associazione Fabriano Progressista. “Pretendiamo azioni vere e non vuote considerazioni. Vogliamo difendere il nostro ospedale – spiega – ricco di professionalità e di eccellenze a tutti i livelli, anzi batterci per arricchirlo ed estenderne le potenzialità a beneficio di una più larga Area Montana”.

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