TORNA L’INCUBO DELLE POLPETTE AVVELENATE A FABRIANO

di Marco Antonini

Fabriano – Torna l’incubo delle polpette avvelenate. L’ultimo caso, ieri, sabato 19 gennaio, è stato segnalato in via Dante di Fabriano, nella periferia della città. Ancora una volta ignoti, senza cuore, sono arrivati a depositare alcune di queste trappole lungo i viali dove, mattina e sera, padroni e cagnolini fanno la passeggiata quotidiana. L’allarme è stato lanciato da un residente che ha trovato, in prossimità di un cassonetto, alcune palline di carne di medie dimensioni a pochi metri dal marciapiede. Sarebbe bastato poco per un animale per fare una brutta fine con successiva corsa dal veterinario per cercare di evitare il decesso, nell’arco di poche ore. Dell’episodio sono state informate le forze dell’ordine che indagano sull’accaduto. Dal molti anni quella degli animali è una questione molto dibattuta a Fabriano. Da una parte i padroni che hanno chiesto e finalmente ottenuto di poter tornare al parco Regina Margherita con il proprio animale (oggetto di studio da parte dell’Amministrazione comunale), dall’altra chi punta il dito, giustamente, contro coloro che vanno tutti i giorni a passeggio e non raccolgono le deiezioni fatte sulla strada, sul marciapiede o sul prato e chiedono tolleranza zero. Negli anni passati ci sono stati diversi casi di avvelenamento, sia in città che nelle frazioni. Nel mirino cani e gatti al punto che alcuni abitanti hanno lanciato un appello su Facebook: “Non tenete gli animali in libertà quando passeggiate” hanno scritto alcuni proprietari dopo la morte di due animali per avvelenamento con polpette killer abbandonate lungo la strada tra via Cappuccini e Collepaganello. Mesi fa un caso analogo anche anche a Marischio, lungo la strada chiusa che conduce, dal cimitero della frazione all’ex fermata ferroviaria di Ca’Maiano, lungo la Fabriano-Pergola.

 

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