RAZIONALIZZAZIONE DEGLI UFFICI, LA PROTESTA DEI CITTADINI

Fabriano perde servizi essenziali. Non solo la sede dell’ufficio Inps di via De Gasperi nel mirino della razionalizzazione che è già toccata alla Camera di Commercio, situata presso la Comunità Montana di via Dante, chiusa già da un anno, e all’Agenzia delle Entrate. Quest’ultimo Ente, però, a seguito di un accordo con l’Amministrazione comunale, ha permesso l’apertura di uno sportello, alle dipendenze dell’ufficio territoriale di Jesi, presso il centro commerciale di via Bellocchi. La rabbia di impiegati d’ufficio e professionisti. “Per quel che riguarda le società, le imprese, i commercianti e, quindi, tutte le Partite Iva, per la stragrande maggioranza di adempimenti o convocazioni – denuncia un libero professionista residente in città – bisogna andare a Jesi o Ancona. Prima prendi l’appuntamento, poi pianifichi la trasferta in auto lungo la SS 76 e, a conti fatti, sei costretto a prendere mezza giornata di permesso o a non lavorare perché l’ufficio di Fabriano è stato depotenziato per molti servizi alle Partite Iva”. Idem per la Camera di Commercio: con la chiusura anche dello sportello di Jesi, si deve per forza raggiungere Ancona per determinate pratiche. All’attacco l’ex presidente del consiglio comunale, Pino Pariano, che sollecita iniziative per scongiurare la soppressione dell’ufficio Inps: “Che aspettano quelli dell’opposizione a fare quello che ho fatto quando si volevano chiudere gli uffici postali? Bisogna presentare subito un Ordine del giorno da votare in Consiglio comunale e protestare in ogni sede”.

Sulla vicenda è intervenuto il capogruppo del Partito Democratico, Giovanni Balducci. “L’Amministrazione – dichiara – dovrebbe muoversi per evitare la perdita di un servizio essenziale per la città. Tutti, nel corso della vita, dobbiamo confrontarci con l’Inps. Il sindaco si deve attivare in maniera decisa e forte, cercare gli interlocutori, ribadire e rimarcare le nostre necessità ed esigenze, i nostri problemi, il nostro futuro e non attendere che qualche dirigente si faccia vivo perché Fabriano non se lo può permettere”. Il primo cittadino replica e annuncia il lavoro fatto per l’Agenzia delle Entrate che potrebbe avere una nuova sede a breve. “Da diversi mesi – spiega Gabriele Santarelli – abbiamo avviato un dialogo con l’Agenzia delle Entrate per individuare una sede idonea alla loro attività. Abbiamo trovato una sistemazione dignitosa per operatori e utenti e ora dobbiamo chiudere l’accordo. La passata Giunta aveva ben pensato di offrire il locale di proprietà presente nell’immobile del centro commerciale e che in realtà doveva essere adibita a sede della Farmacia Comunale, la stessa per la quale, però, paghiamo l’affitto a un privato. Peccato che proprio quello spazio fosse completamente inadeguato per i servizi erogati e proprio la sede regionale dell’Agenzia delle Entrate ci ha espressamente richiesto di individuare una sede diversa pena l’interruzione del servizio. Non può essere l’Amministrazione a proporre in assenza di una richiesta”.

Marco Antonini

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