RICOSTRUZIONE E SVINCOLO SS76, LE RICHIESTE DEGLI ABITANTI DI ALBACINA

Tenere alta l’attenzione su Albacina e il suo castello, sollecitare la ricostruzione post sisma e chiedere la riapertura, quanto prima, dello svincolo di Borgo Tufico, sulla SS76 chiuso da anni. E’ quanto chiede l’associazione Tuficum che, nei giorni scorsi, si è riunita in assemblea a dieci giorni dal crollo di parte del solaio e di parete di un’abitazione lesionata dal sisma del 2016 e di cui alcuni residenti della zona avevano chiesto l’intervento delle autorità competenti. “Albacina va tutelata – hanno detto gli attivisti visto il suo patrimonio storico e artistico nella zona rossa del Castello”. Per questo motivo verrà convocato un nuovo incontro che si svolgerà alla presenza del sindaco di Fabriano, Santarelli, per chiedere tempi certi sul recupero della frazione. In merito alla SS76, poi, dopo l’ultimo allarme lanciato dai sindacati circa un possibile rallentamento dei lavori di raddoppio della tratta Ancona-Perugia, l’associazione denuncia come “il clima di incertezza ha determinato un allarme tra la popolazione, soprattutto in quelle persone che lavorando a Mergo o in altri centri della Vallesina devono, per tornare a casa, percorrere quotidianamente la statale fino alla grande rotatoria di Fabriano Est e poi tornare in dietro verso Albacina”. A conti fatti si percorrono circa 10 chilometri in più. Lo stesso disagio viene vissuto anche da coloro che devono recarsi a Cerreto d’Esi o Matelica. “Speravamo – concludono – in una riapertura a breve dello svincolo di Trocchetti e invece sembra che la situazione di disagio si protrarrà molto più a lungo del previsto con notevole perdita di tempo e un incremento globale delle spese di viaggio. Ci impegneremo in ogni sede per ottenere chiarimenti e soluzione opportuna della problematica”.

m.a.

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