FABRIANO, CITTÀ DI ALLEGRETTO

Valorizzare il patrimonio artistico della città e far conoscere la figura di Allegretto Nuzi. È stato questo il filo conduttore del convegno “Fabriano, Città di Allegretto” organizzato, recentemente, dal Rotary Club di Fabriano con il patrocinio del Comune di Fabriano e la collaborazione della Diocesi di Fabriano-Matelica. Quasi 200 persone, immerse nella suggestiva sala convegni del Palazzo del Podestà, hanno condiviso un pomeriggio iniziato con i saluti della Presidentessa del Rotary Club Fabriano, Michela Ninno, del Sindaco Gabriele Santarelli e del Vescovo Mons. Russo e poi concentratosi sulla relazione del Professor Andrea Marchi sulla vita dell’artista fabrianese. Un intervento che oltre ad esaltare la centralità del pittore fabrianese (e della sua città) nel panorama del trecento, ha fornito visioni suggestive sulla potenzialità che una tipicità artistica di questa levatura può offrire allo sviluppo del sistema economico e sociale di un territorio obbligato alla ricerca di nuove identità: la promozione dello skyline urbanistico e paesaggistico che contorna la genesi di Allegretto e delle sue opere; l’utilizzo delle più avanzate tecnologie virtuali per ricostruire intorno alle opere presenti in loco la proiezione delle parti mancanti e della restante produzione artistica, collocata in altri luoghi spesso lontanissimi.

Nel tardo pomeriggio l’evento è poi continuato con l’interessante visita alla Pinacoteca Civica, al Museo Diocesano e alla cappella di San Lorenzo in Cattedrale per ammirare le opere di Allegretto, con la guida di Andrea De Marchi, Alessandro Delpriori e Giulia Spina. Una formula sperimentale che ha permesso non solo ad alcuni appassionati ed esperti, ma a molti cittadini comuni, di (ri)scoprire le virtù più profonde della propria città, il gusto non scontato di tenere insieme studio, riflessione, concretezza e realtà, uno sguardo possibile, fiducioso e ricco di speranza sul futuro della comunità locale. Una giornata, quindi, che ha voluto far conoscere le opere, gli studi e le ricerche su questo artista da troppo tempo dimenticato ma anche incentivare ad approfondirne l’arte coinvolgendo Fabriano dove Allegretto ha svolto, dopo il soggiorno toscano, la sua attività con arte, maestria e innovazione pittorica.
Ma ancora di più, forse un sogno che in questa giornata particolare un po’ tutti hanno fatto insieme: portare a Fabriano, facendo leva sull’impegno di chi, come il Rotary Club di Fabriano investe da tempo in questo campo, una mostra dedicata all’artista, riunendo così nella città della carta le opere sparse ormai in tante collezioni e musei sia in Italia che all’estero, per citarne alcuni Roma, Berna, Zurigo, Berlino, Londra, Washington, Philadelphia, Chicago, Detroit e New York.

“Credo – conclude la Presidentessa Michela Ninno – che Allegretto possa essere un ottimo collante per ritrovare un pezzo di antiche origini comuni, nascoste nella storia dell’opera che trionfa nei musei europei e d’oltreoceano. Il Rotary è una realtà associativa presente in ogni comunità territoriale del pianeta e allo stesso tempo le economie internazionali sono già nel nostro territorio. Penso proprio che questo sogno sia una realtà meno distante di quello che sembra!”

Benedetta Gandini

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