CAMION INCASTRATI, MAPPE DA RIVEDERE

Camion stranieri bloccati lungo le strade di accesso alle frazioni che, in alcuni casi si incastrano tra le case; macchine contromano sul ponte Ciabochi di Fabriano, a molti anni dall’inversione di marcia nella via che da viale Serafini conduce nel quartiere Borgo. Riaprire lo svincolo di Borgo Tufico chiuso da tempo per permettere i lavori di raddoppio della SS76 che fa percorrere agli automobilisti provenienti da Jesi 10 chilometri in più per andare ad Albacina. Sono le richieste dei residenti del Fabrianese alle prese con i problemi della viabilità. Gli abitanti di Marischio, ad esempio, sollecitano l’istallazione del segnale di divieto d’accesso all’incrocio che conduce al paese “perchè quello che c’è è troppo piccolo e i camionisti non si accorgono del segnale e arrivano in prossimità delle prime case della frazione”. Qui, molto spesso, sono gli stessi paesani a dover bloccare i mezzi pesanti. “Quando mi accorgo – riferisce un pensionato – faccio in modo di fermare il camion prima che arrivi nella strettoia del paese: fare retromarcia, però, è una manovra molto complicata”.

Due i casi eclatanti segnalati: una volta un tir è arrivato nella piazza Don Berrettini, poi è andato a finire sulle pareti di una casa provocando molti danni; in un’altra occasione, invece, il mezzo è finito sulla pineta riuscendo a superare una strada in salita molto stretta e per liberare il mezzo sono dovute arrivare diverse squadre dei vigili del fuoco. “Servono segnali stradali grandi e l’intervento della pulizia locale con multe severe a chi non rispetta i divieti” commentano i residenti che sollecitano anche l’aggiornamento delle mappe utilizzate tramite navigatore. Un incidente è stato registrato anche a Coldellanoce, a pochi chilometri da Sassoferrato, lo scorso marzo. Un mezzo pesante è rimasto bloccato nella frazione famosa per il presepe vivente fino ad incastrarsi tra due case. I pompieri hanno aiutato l’autista del mezzo a tornare sulla strada provinciale.

Disservizi analoghi anche in prossimità della SS76. Con una lettera indirizzata alla polizia stradale e ai carabinieri della Compagnia di Fabriano, i residenti di Albacina e Borgo Tufico hanno chiesto maggiori controlli per il traffico pesante che attraversa le due frazioni. L’associazione Tuficum evidenzia come “nonostante il divieto di transito per i mezzi pesanti, i veicoli continuano numerosi a transitare all’interno del paese causando non pochi disagi alla popolazione”. Gli abitati lamentano anche problemi dovuti al cantiere Quadrilatero che ha chiuso lo svincolo SS76 che collega con il Maceratese spostando il traffico nel centro abitato. “Chi proviene dalla Vallesina – segnalano gli automobilisti – è costretto ad arrivare a Fabriano Est e tornare indietro percorrendo, in tutto, 10 chilometri in più. Una situazione che va avanti da troppo tempo. Con l’arrivo della stagione invernale chiediamo la riapertura dello svincolo di Borgo Tufico che conduce anche a Cerreto d’Esi e Matelica”. Recentemente sono stati segnalati diversi episodi pericolosi nel quartiere Borgo di Fabriano. Alcune auto hanno percorso contromano il ponte Ciabochi, come si faceva 15 anni fa, che conduce in via Martiri della Libertà e a Sassoferrato.

Marco Antonini

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