SCUOLE SPOSTATE A FABRIANO, POLEMICHE POLITICHE

Gli alunni, circa 300, di Cerreto d’Esi inizieranno il nuovo anno scolastico a Fabriano. Due gli stabili trovati dall’Amministrazione comunale della piccola cittadina a confine le province di Ancona e Macerata: l’ex sede del Centro per l’Impiego di via Dante e l’ex Seminario di via Serraloggia. Con molta probabilità l’avvio delle lezioni verrà posticipato di alcune settimane. E’ quanto è emerso ieri pomeriggio, 30 agosto, all’incontro organizzato dall’Amministrazione comunale al teatro Casanova alla presenza del sindaco Giovanni Porcarelli, della preside Adriana Verdini, dell Consiglio d’Istituto e dei rappresentanti di classe della primaria Lippera e della secondaria Melchiorri. Sono rimasti fuori i consiglieri comunali di opposizione, i genitori e tanti cittadini. Sul posto anche le forze dell’ordine. Le due scuole di Cerreto sono state dichiarate inagibili pochi giorni fa, a un anno dalle prime scosse di terremoto. Per l’ok definitivo e i dettagli tecnici si attende il consiglio comunale di lunedì prossimo 4 settembre.

L’opposizione

“Dieci classi delle elementari con 194 alunni e 6 classi delle medie con 119 studenti  – ha lamentato Marco Zamparini, Partito Comunista dei Lavoratori – devono andare a Fabriano e, nei mesi scorsi, hanno frequentato lezioni in ambienti pericolosi. Quella di oggi è una scelta tardiva. Ora gli studenti di Cerreto d’Esi dovranno percorrere quasi 10 chilometri per studiare. Gli indici di vulnerabilità – ha ribadito – sono troppo bassi: per la primaria è ferma a 0,15 e per la media a 0,23 in una scala da 0 a 1 e non 0,56 e 0,69 come detto in altri incontri. Il sindaco si deve assumere le sue responsabilità”.

Il Pd

“Con un anno di ritardo Porcarelli – ha detto Angelo Cola, segretario Pd Cerreto D’Esi – si accorge che le scuole sono inagibili. Se solo avesse ascoltato i nostri appelli ci saremo trovati con la ricostruzione delle scuole già finanziata con i fondi per la ricostruzione post terremoto , con i moduli pronti e con i bambini che non sarebbero costretti a faticosi spostamenti, per non parlare del notevole risparmio di denaro pubblico. E dire che lui si definisce sindaco del fare….fare che? Ma ci faccia il piacere per dirla come Totò. In realtà un piacere potrebbe farlo….a tutti i cerretesi: andare a casa il prima possibile. È indecente che i nostri figli debbano pagare la sua totale incapacità, il suo menefreghismo. È allucinanate che bambini di 6 anni dovranno alzarsi all’alba perchè Porcarelli se n’è fregato delle scuole fino a ieri ed ora la soluzione più comoda (per lui) è spostarle a Fabriano. Oltretutto, chi pagherà economicamente tutto questo? Il Comune avrà il coraggio di aumentare la spesa mensile a carico delle famiglie per i pulmini? E le mense? Visti i disagi causati ci auguriamo che Porcarelli abbia almeno la decenza di sospendere le rette. E per il futuro, il Comune vuole procedere ad un adeguamento dei vecchi edifici oppure alla costruzione di nuovi plessi scolastici? Dove sono i progetti? I genitori hanno il diritto ad avere risposte, non è possibile che le informazioni se le devono andare a cercare sui giornali?”

Il punto di David Grillini – CambiaMenti 

In merito alla riunione indetta ieri pomeriggio, 30 agosto, dal Sindaco Porcarelli per ragguagliare esclusivamente i rappresentanti di classe ed il consiglio d’istituto sull’inagibilità delle scuole cerretesi, CambiaMenti esprime stupore e rammarico per la mancata convocazione delle forze di minoranza del paese: nel momento in cui stiamo redigendo questo comunicato decine di genitori sono assiepati fuori dal teatro comunale, impossibilitati a prendere parte alle decisioni sul futuro dei propri figli, con la presenza delle forze dell’ordine a presidiare l’entrata, evidentemente sollecitate dal Sindaco che dopo aver amministrato la questione scuole/ post sisma in maniera assolutamente discutibile (per non usare parole offensive) si ritrova ora a gestire i risultati di un anno di immobilismo assoluto, mentre tutti gli altri comuni (del cratere ma anche di molti fuori dal cratere..) avanzavano, ognuno in base alle proprie esigenze, progetti e/o prese di posizione senza indugi e senza fare calcoli politici. CambiaMenti, volontariamente, ha deciso in questi mesi di non intervenire in alcun modo nella vicenda Comitato scuole sicure/Comune, ritenendo, in coerenza, fosse opportuno non influenzare, anche solo minimamente, il percorso portato avanti, giustamente, dal Comitato, preferendo, in parallelo, continuare la propria azione politica che è stata in questi mesi costante e che vedrà impegnati i suoi consiglieri lunedì 4 settembre nel consiglio straordinario richiesto da CambiaMenti insieme al Pcl, proprio sulla questione scuole. In quella circostanza ed in quel luogo, dove si verbalizza quanto detto, avremo modo di affrontare in maniera ufficiale la problematica legata non solo al discorso scuole, ma anche sul futuro e la sopravvivenza stessa della comunità cerretese, senza se e senza ma.

Marco Antonini

 

 

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