SVEGLIA FABRIANESI: “UN SINDACO CASALINGO E ASSESSORI VOLENTEROSI”

Operativo dal 2013, il Comitato Sveglia Fabrianesi da anni informa ed affianca i cittadini di Fabriano nelle loro segnalazioni e denunce nei confronti dell’operato dell’amministrazione. Ho contattato il Comitato per fare un bilancio di questi anni di lavoro a Fabriano ma soprattutto “per” Fabriano.

Come nasce l’idea di un comitato di cittadini e con quali precise finalità?

L’idea di un comitato di cittadini nasce il 29 novembre 2013 contro questa giunta (Sagramola targata PD UDC) la sera della contestazione della Tares, quando, in forma del tutto spontanea, alcuni cittadini si sono ritrovati in consiglio comunale dimostrando il loro disappunto al sindaco sulle modalità di attuazione della Tares e chiedendo ad alta voce un consiglio comunale aperto. La cosa è stata concessa e, proprio per fare fronte a questo impegno, ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso di costituirci. Le finalità del comitato erano e sono rimaste nel tempo: la volontà di informare quanto più possibile degli operati dell’amministrazione comunale, sia quelli dibattuti che quelli che vengono decisi a “porte chiuse” e che incidono maggiormente nella vita di tutti i cittadini.

In molti si domandano se questo comitato faccia o no politica, se sia effettivamente apartitico, cosa potete rispondere?

Noi invece ci facciamo questa domanda: perché i cittadini devono subire una politica approssimativa nei suoi interventi, per non parlare dei diritti negati?Noi non facciamo politica ma da semplici cittadini ogni giorno la subiamo, nel bene e nel male, perché siamo i primi ad usufruire dei frutti delle loro decisioni, quindi possiamo e dobbiamo valutare la politica che ci viene proposta ed abbiamo tutti i diritti di dire ciò che va o non va, ciò che ci piace e non e vorremmo che molti altri lo  facessero insieme a noi. Uniti e coesi si vince! Il comitato non fa politica, ma parla alla politica… suggerisce… rileva e contesta anche tutto ciò che è fatto male! Apartitico al 100%!

Quali battaglie avete combattuto e con quali risultati in questi anni?

Sicuramente la battaglia più grande che abbiamo combattuto è avere avuto il coraggio di mettere le nostre facce, con annesso nome e cognome .Abbiamo cominciato ad alzare la testa, cosa non facile al giorno d’oggi. Quella più costruttiva è stata la raccolta delle firme di molti cittadini sensibili alla chiusura del punto nascita ( 3500) che abbiamo consegnato tutti insieme (compresa Katia Silvestrini ed altri componenti a quei tempi insieme a noi, ringraziandoli ancora per la loro collaborazione) nelle mani del Presidente della regione Ceriscioli, poi condivisa e portata avanti insieme ai cittadini e nuovi gruppi come quello delle mamme con manifestazioni in piazza.Sono poi seguiti altri interventi: denunce di degrado urbano, l’appoggio alla raccolta firme dato alla ASD centro diabetologia, il degrado di via Urbani e di alcune abitazioni popolari arrivando negli uffici della regione a discutere con i vertici regionali Erap e strappando un primo intervento di lavori; sempre in via Urbani siamo riusciti a far bonificare un’area con molti pericoli. Contiamo ad oggi 15 documenti protocollati, presso gli uffici comunali, purtroppo rimasti tutti senza risposta.

Siamo in campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale cittadino. In base alla vostra esperienza di questi anni, in cosa ha mancato se ha mancato l’amministrazione?

In tutti questi anni l’amministrazione non si è fatta mancare niente, hanno praticamente preso in ostaggio la nostra città, portandola verso il declino con una arroganza inverosimile; ogni qualvolta si chiedeva di fare qualcosa c’era il sacro e magico pianto “Non ci sono i soldi.” Chi non ricorda queste frasi? Tutti! È mancato il dialogo sia con l’opposizione sia con i cittadini gettando via cinque preziosi anni che potevano servire a risollevare le sorti di Fabriano. Anche per questo ora sono uscenti… definitivamente! Purtroppo con questa amministrazione non è stato possibile instaurare un dialogo, i motivi possono essere riconducibili ad un nostro modo di proporci molto diretto oppure per la loro mancanza di umiltà all’ascolto.

In base alle segnalazioni che vi arrivano dai cittadini di che sindaco avrebbe bisogno la città di Fabriano in questo momento storico?

Non vogliamo certamente un sindaco con i super poteri come tanti vorrebbero, ma una persona pratica ed attiva. I cittadini hanno bisogno di un Sindaco con un bel carico di umiltà; noi optiamo per un Sindaco “casalingo” e assessori, volenterosi e preparati, che ogni giorno abbiano buone ricette da poter far degustare alla propria cittadinanza. Un sindaco che rammenda ogni strappo con le tante associazioni di utilità e promozione sociale, di volontariato, del lavoro, culturali, ricreative, sportive, compresa la società civile, i giovani e le loro esigenze, che sappia tenere in ordine il decoro urbano, il verde pubblico, farsi promotore di progetti condivisibili con i cittadini, praticamente usare il buon senso. Il sindaco è per la propria città quello che la casalinga è per la propria famiglia un valore inestimabile.

Umberto Eco sosteneva che Facebook aveva dato voce ad una “Legione di imbecilli”. Il comitato è molto presente nei social, il vostro gruppo è frequentato e seguito da numerosi concittadini. Siamo tutti sciocchi oppure questo è un nuovo modo di comunicare con gli amministratori e di fare anche politica?

Su questo argomento non siamo d’accordo perché in ogni dove ci sono gli imbecilli e ci sono persone consapevoli di cosa esprimono, come sempre non si può fare di tutt’erba un fascio. È constatato che il cittadino al di fuori del social è isolato, non gli arrivano notizie a riguardo di cosa faccia l’amministrazione; al momento altri modi per dialogare insieme agli amministratori non ci sono, anche se per dire il vero la stragrande maggioranza di loro non sono presenti su Facebook, e chi c’è si tiene lontano dal commentare. Noi siamo dell’idea che con le critiche si cresce, con gli elogi ci si mette seduti. Quando su Facebook ci sono molte critiche da parte dei cittadini vuol dire che qualcosa di sbagliato c’è. Quelle banali invece nascono e muoiono nel giro di poche ore. È per questo che noi siamo presenti sui social, così riusciamo a fare da cassa di risonanza per le molte problematiche di Fabriano, quindi riteniamo che sia un ottimo mezzo per comunicare con le amministrazioni e per far politica, il problema principale è che ne l’amministrazione ne la politica sono pronte. Noi del comitato riteniamo comunque che il rapporto umano sia imprescindibile, il contatto con le persone rimane insostituibile e per questo lo ricerchiamo ad ogni occasione, sia nei confronti del cittadino sia nei confronti dell’amministrazione.

Gigliola Marinelli

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