RIVOLUZIONARE LA CIRCOLAZIONE AL BORGO di FABRIANO – LA PROPOSTA

Rivoluzionare la viabilità nel quartiere Borgo di Fabriano per evitare i lunghi incolonnamenti di auto che, nelle ore di punta, in molti casi, paralizzano viale Martiri della Libertà, via IV Novembre e, di conseguenza tutta la periferia, dalla stazione ferroviaria ai Giardini pubblici Regina Margherita. La proposta è di un gruppo di cittadini stanchi di dover impiegare troppo tempo per attraversare la città. <Fabriano si è ingrandita  – hanno confidato – ma le strade sono rimaste quelle di sempre. Al Borgo, una delle zone più in espansione, basta un semplice tamponamento o un automobilista distratto alla guida che si ferma un po’ di più allo stop che si formano lunghe file che bloccano la circolazione>. Nel mirino dei residenti la rotatoria in funzione dagli anni 2000 e situata in prossimità del laboratorio analisi Mz. <La strada, per un tratto di circa 300 metri, non permette il doppio senso di marcia. Questo vuol dire – hanno spiegato – che, una volta fatta spesa al supermercato Conad (anche questa via corta è a senso unico) o in uno dei negozi della zona, per uscire bisogna per forza scendere il ponte di San Nicolò, arrivare all’incrocio e risalire nel vecchio ponte del Borgo (FOTO) se si vuole andare in direzione Sassoferrato>.

La proposta, in vista anche della campagna elettorale, si gioca, quindi, su una modifica logica e anche semplice: rendere quei pochi metri a doppio senso si marcia eviterebbe la congestione del traffico e la discesa nell’arteria principale solo di coloro che devono andare in centro o al Piano. In secondo luogo questa mossa permetterebbe ai mezzi in circolazione nella traversa del Conad di tornare nel quartiere, nelle frazioni alle pendici di Monte Cucco o nel Sentino, senza necessariamente attraversare via IV Novembre con conseguente consumo di ulteriore carburante. <Da tempo – hanno detto alcuni residenti – abbiamo segnalato l’errore di aver appesantito il traffico sul cavalcavia di San Nicolò e nelle vie limitrofe. Siamo convinti che rendere a doppio senso quel piccolo tratto permetterebbe la diminuzione del livello delle polveri sottili e meno traffico nelle ore di punta>. Non tutti, comunque, sono d’accordo con quanto proposto da un gruppo di cittadini perché l’operazione rischierebbe di ridurre la velocità lungo la tratta provocando, ugualmente, un blocco; inoltre c’è una curva a gomito senza visuale che disorienterebbe gli automobilisti abituati, da circa 15 anni, a percorrere la rotatoria e la strada in quel senso di marcia.

A conti fatti la rivoluzione della viabilità al Borgo (nella zona transitano tutti i mezzi diretti nella zona industriale Whirlpool di Melano-Marischio, auto e pullman per Sassoferrato, Arcevia, Pergola, San Lorenzo in Campo, Marotta), dovrebbe costare sui mille euro: bisognerebbe investire nella segnaletica, in nuove strisce e servirebbe la presenza costante di un agente della polizia locale nella prima settimana di viabilità a doppio senso. Fatto sta che le richieste della gente, considerando le prossime elezioni comunali, sono iniziate ad arrivare anche in Municipio. Un’altra emergenza è quella di rimettere mano alla segnaletica visto che sono circa due anni che le strisce, sia orizzontali che verticali, non vengono risistemate. E le polemiche per la scarsa manutenzione straordinaria degli ultimi tempi per colpa di un bilancio che non ha lasciato margini di manovra, non sono mancate soprattutto dopo l’ultima ondata di neve. <Alcune strade sono peggiorate dopo il gelo – hanno detto alcuni da Collepaganello – e gli ultimi 500 metri per raggiungere la piccola località immersa nella natura sono devastanti>.

Marco Antonini

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