INTERVENTO RECORD IN LAPAROSCOPIA, ASPORTATA MASSA DI 3 KG AL PROFILI

Di Marco Antonini

Fabriano – Intervento da record al Profili, in laparoscopia (cioè con un’incisione piccolina per far passare gli strumenti chirurgici, senza taglio vero e proprio) asportata massa di 3kg a una donna che soffriva, da anni, di problemi ai reni. E’ uno dei primi casi in Italia, se non il primo, effettuato con questa tecnica chirurgica considerando le dimensioni. Adesso la donna, del posto, 54 anni, sta bene e attende il trapianto di rene. Ad effettuare l’intervento chirurgico, presso l’ospedale di Fabriano, è stata l’equipe di Urologia (FOTO) diretta dal primario, il dottor Behrouz Azizi. I reni erano pieni di cisti ed è stato necessario asportare obbligatoriamente una massa di circa 3 kg che avrebbe impedito il successivo intervento. L’eccezionalità dell’operazione è stata data dalla dimensione e dal peso della massa asportata visto che solitamente in laparoscopia, cioè attraverso alcuni piccole incisioni che vengono effettuati sull’addome, si procede a togliere masse non superiore a 1 kg e mezzo. La massa misurava più di 30 centimetri ed occupava gran parte della pancia. Con un piccolo taglio è stato possibile migliorare le condizioni di salute della donna che da tempo effettuava la dialisi. Dopo due giorni, così, si è potuta alzare tranquillamente dal letto e adesso è nella sua abitazione in attesa di trapianto. “A Fabriano – riferisce il dottor Azizi – abbiamo eccellenze sia in campo medico che infermieristico e ottime attrezzature d’avanguardia (monitor 3d, laser ecc.). Nelle sale operatorie con professionisti in grado di affrontare anche interventi complessi. Come dimensione, peso e volume quello effettuato dalla mia equipe recentemente è uno dei primi casi, se non il primo, in Italia, di asporto di massa superiore a 3 kg in laparoscopia”.

Urologia

Il reparto, da quando è arrivato il dottore Azizi ha una marcia in più. Adesso, infatti, tutti gli interventi vengono effettuati in laparoscopia. In servizio tre medici più il primario. Con la carenza cronica di personale, l’Urologia, per lavorare a pieno regime ed evitare l’allungamento delle liste d’attesa, avrebbe bisogno almeno di un medico in più. La richiesta è stata fatta da tempo all’Asur visto che il reparto di Fabriano è il meno fornito delle Marche come numero di dottori in servizio. Gli interventi sono circa 500 l’anno e sono quasi triplicati da quando, 2 anni fa, il primario Azizi ha preso servizio a Fabriano. Raddoppiate anche le ore di attività ambulatoriale. In passato le liste di attesa erano più corte per la scarsità di utenti che si rivolgevano al reparto. Oggi, invece, con il potenziamento dell’offerta e il debutto dell’intervento in laparoscopia senza il classico taglio chirurgico, ci sono liste che arrivano a 5 mesi con pazienti provenienti anche da fuori regione. Con l’estate i carichi di lavoro sono aumentati, ma con almeno un’unità in più si potrebbe operare di più e garantire il riposo oltre che la reperibilità visto che il reparto è attivo h24 grazie ai turni massacranti dei medici. L’equipe del dottor Azizi è formata dai dottori Paolo Morichi, Francesco Santaniello e Gianluca Manasse.

Laparoscopia

Si parla di laparoscopia urologica dal 1991. Il primo intervento durò 9 ore, adesso anche 1 o 2 ore. La nefrectomia laparoscopica è un intervento chirurgico a tutti gli effetti, ma minimamente invasivo rispetto alla chirurgia renale a cielo aperto. Il chirurgo-urologo, infatti, interviene, ad esempio, sul rene attraverso delle piccole incisioni, solitamente tre-quattro, sull’addome per inserire strumenti chirurgici e telecamera. I vantaggi? Minori sanguinamenti, ridotto dolore post-operatorio e conseguente minor degenza, più rapida convalescenza e ripresa della vita di tutti giorni e, soprattutto nei pazienti più giovani, un miglior risultato estetico. All’inizio degli anni ’90, vi erano alcune remore relativamente alle possibili problematiche di efficacia oncologica della laparoscopia, motivo per cui la chirurgia laparoscopica renale era effettuata presso alcuni centri specializzati. Attualmente il reparto di Urologia di Fabriano opera solo con questa tecnica nel settore oncologico.

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