40 CHIESE CHIUSE IN DIOCESI, UN MILIONE DI EURO PER RIAPRIRLE
40 chiese chiuse nella Diocesi di Fabriano-Matelica per colpa del sisma e le scosse di mercoledì scorso hanno fatto posticipare i sopralluoghi che sarebbero dovuti partire proprio quel giorno. E’ il vescovo Stefano Russo a tracciare un bilancio della situazione dei luoghi di culto della diocesi. “Fino a qualche giorno fa, pur non avendo un idea precisa dei tempi per effettuare dei lavori di messa in sicurezza/ripristino, stavamo operando per cercare di iniziare prima possibile l’intervento su alcuni edifici di culto. Purtroppo, a motivo degli ultimi eventi tellurici, è difficile in questo momento ipotizzare dei tempi precisi per i primi interventi. Proprio il 18 gennaio – ha riferito don Stefano – alcuni tecnici dell’unità di crisi regionale, secondo un programma prestabilito, avrebbero dovuto fare dei sopralluoghi detti di “secondo livello”, a diversi edifici di culto della nostra Diocesi.” Erano arrivate in città, infatti, due professioniste, provenienti da Milano e da Napoli, che hanno dovuto rinunciare e rimandare il tutto. Non è possibile, infatti, effettuare questi sopralluoghi con il terremoto in atto, anche perché il susseguirsi delle scosse li renderebbe poco attendibili. E i fedeli resteranno senza le storiche chiese del centro storico di Fabriano e quelle di Sassoferrato, Cerreto d’Esi, Genga e Matelica, per molto tempo. “Per quanto riguarda le nostre chiese, dobbiamo dire che nella grande maggioranza dei casi, i danni che denunciano, appaiono non particolarmente rilevanti. Per lo più riteniamo che non ci siano danni dal punto di vista strutturale. Se da un lato questo aspetto possiamo considerarlo positivo – ha spiegato il presule – dall’altro ci richiede di capire bene dove è necessario intervenire con una messa in sicurezza “temporanea”, in attesa di un successivo lavoro di ristrutturazione e dove invece intervenire con un lavoro di immediato e definitivo ripristino. Naturalmente un altro aspetto importante è quello delle risorse economiche disponibili. Visto il numero significativo degli edifici di culto chiusi, è necessario avere delle garanzie sull’effettivo supporto economico necessario a sostenere tali lavori.” Da una prima conta di parla di almeno un milione di euro di spesa per gli interventi. Dalla Cei dovrebbe arrivare circa 150 mila euro. (Nella foto il vescovo Russo che ha celebrato la messa di Natale al Palas di Matelica)
Marco Antonini

