SISMA, TERZONI: “MAP APPALTATE ALLA CNS, GIA’ CONDANNATA DA ANTITRUST E TAR”

“Date le condizioni difficili in cui versano Marche e Umbria dopo una settimana di scosse pressoché continue, come M5S abbiamo deciso di dare la nostra piena disponibilità al governo e alla struttura commissariale che si occupa dell’emergenza per arrivare subito a interventi mirati. Purtroppo però constatiamo ancora una volta che il lupo perde il pelo ma non il vizio in termini di mancata trasparenza, e il post-sisma dello scorso 24 agosto già ce ne dà conferma. La coop Consorzio Nazionale Servizi (CNS) ha vinto la gara Consip, della durata di 6 anni, per la realizzazione delle casette prefabbricate dei terremotati di Arquata del Tronto e Amatrice, appalto che in seguito al recente sisma del 26 e 30 ottobre potrebbe raddoppiare. La commessa ammonta a 1,18 miliardi è stata dunque affidata al consorzio emiliano già sanzionato dall’Antitrust con una multa da 110 milioni di euro e da poco condannata dal TAR per il “cartello” con Manutencoop e altre società in violazione delle normative UE rispetto agli appalti di pulizia nelle scuole. La vicenda merita un chiarimento immediato e chiediamo al ministero dell’Economia e delle Finanze come sia stato possibile che sia stata ammessa alla gara un azienda già sottoposta a sanzioni antitrust senza prevedere la possibilità di riserva”. E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni. “Fidarsi di questo modo di operare, ora che il cratere sismico del 24 agosto si allargherà a molti comuni duramente con le scosse di ottobre, risulta ora complicato. Per questo al ministero chiediamo inoltre se non sia il caso di escludere in via cautelativa dai bandi di gara imprese che presentano ricorsi al TAR al momento della gara mentre al Commissario straordinario Vasco Errani, il quale ha pieni poteri sulla gestione del Sisma, domandiamo se non ritenga di dover annullare tale gara ed agire in autotutela. Fino a metà ottobre pendeva sulla CNS il ricorso al TAR ma in data 14 ottobre il Tribunale del Lazio ha confermato l’accusa dell’Antitrust per manipolazione del mercato”.

cs

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