LA FAGLIA SI MUOVE E AUMENTA LA PAURA, IL BILANCIO A FABRIANO

Il terremoto continua a mettere paura. Anche ieri una giornata da dimenticare dal punto di vista sismico. Una scossa di magnitudo 4.5 è stata distintamente avvertita nelle Marche alle 12:18. Secondo l’Ingv l’epicentro del sisma, avvenuto a 9 km di profondità, è fra Castelsantangelo sul Nera (Macerata), Montegallo e Montemonaco, (Ascoli Piceno), nell’area del terremoto del 24 agosto scorso. Nella notte tra venerdì e sabato, oltretutto, una scossa di magnitudo 4.2 con epicentro a Norcia, aveva interrotto il sonno tra Marche e Umbria. Le due scosse scosse sono state avvertite fino ad Ancona e Fabriano. Alcuni anche da Rimini hanno avvertito il terremoto e hanno chiamato i propri cari residenti nella città della carta. Sempre ieri si sono avute altre 4 scosse nella stessa zona, la più forte di magnitudo 3, le altre fra 2.1 e 2.5. Tante le chiamate ai centralini dei vigili del fuoco per avere informazioni. Tanti i fabrianesi che hanno trascorso la notte fuori casa, molti hanno deciso di trascorrere la notte in camper vicino la propria abitazione. Il bilancio, a dieci giorni dalla scossa di magnitudo 6, parla di 390 richieste di sopralluogo, 16 edifici inagibili, tra cui la scuola dell’infanzia don Petruio i cui 120 iscritti inizieranno l’anno scolastico presso l’ex scuola Fermi. Inagibili anche i locali di un’azienda di servizi, la TeamSystem con 60 dipendenti momentaneamente trasferiti a Pesaro. 11 le famiglie che hanno dovuto trascorrere forzatamente alcune notti fuori casa. Per dieci di loro, però, l’emergenza è terminata dopo una serie di lavori e sono potuti rientrare nelle loro abitazioni di via Serraloggia. Si contano poi lesioni in una cappella delle chiesa di San Nicolò, di Santa Lucia e di Moscano. Per motivi precauzionali, in attesa di verifica, è stata chiusa la chiesa dell’abbazia di Valdicastro. Nei giorni scorsi, intanto, si sono riuniti d’urgenza i rappresentanti delle istituzioni cittadine. I partiti politici, le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria, la Protezione Civile, i rappresentanti diocesani, del Forum delle Associazioni e la Fondazione Carifac hanno studiato operazioni ordinate di solidarietà. Palazzo Chiavelli ha annunciato di volersi gemellare con un Comune marchigiano terremotato ed aiutarlo dall’inizio alla fine nell’emergenza sismica che sta attraversando, fornendo supporto tecnico e amministrativo oltre che finanziario.

Prosegue, intanto, il lavoro dei geologi sul Monte Vettore. Sono stati provocati dall’attivazione di nuove faglie i terremoti di magnitudo 4.5 avvenuto alle 12:18 nel Maceratese e di magnitudo 4.3 registrato nella notte, alle 3:34 nell’area di Norcia. “Si sono attivate faglie secondo l’andamento teorico noto. Il quadro di interpretazione della situazione non cambia”, ha osservato il sismologo Massimo Cocco, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La cronaca post terremoto fa registrare due arresti. Due uomini sono stati arrestati in flagranza di reato dai carabinieri di Ascoli mentre riempivano un loro furgone di materiale della protezione civile e dei vigili del fuoco e di donazioni ai terremotati. E’ accaduto al campo Rio di Acquasanta Terme dove è allestita una tendopoli per gli sfollati. I due, un 47enne e un 41enne originari di Roma, stavano caricando materiale destinato al soccorso e all’assistenza della popolazione. A quanto sembra, erano arrivati nel Piceno fin dalle ore successive al terremoto del 24 agosto e si erano fatti accreditare come soccorritori, con lo scopo di agire dall’interno dell’organizzazione per accaparrarsi i beni che sono stati effettivamente trovati nel loro furgone e ora recuperati.

Continuano ad aumentare, poi, le persone assistite: sono 4629 ad oggi, contro le 4.541 di ieri, le 4.079 di giovedì e le 4.013 di mercoledì scorso. Secondo i dati forniti dalla Protezione civile nelle Marche sono alloggiate 816 persone mentre 1047 sono ospitate in 11 campi.

m.a.

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