IL GIORNO DELLE GRANDI INFIORATE DEDICATE ALLA CARTA

Il giorno delle infiorate artistiche è arrivato. Si è concluso questa mattina, alle ore 12, il tempo per la realizzazione delle opere floreali. Durante la notte in molti hanno ammirato le creazioni nel corso della messa a terra dei fiori che omaggiano la carta, tema di questa 22°edizione. L’appuntamento è nella chiesa di Santa Caterina per Porta Pisana, a San Domenico per Porta del Piano, al Ridotto del Teatro Gentile per Porta del Borgo e a San Filippo per Porta Cervara. I maestri infioratori hanno avuto 21 ore per realizzare un’infiorata di 42 metri quadrati. Emozionati gli artisti del Liceo Artistico Mannucci che vedranno realizzare con i fiori ciò che hanno disegnato sulla carta. Sara Bartocci e Alexia Carli per porta del Piano, Jessica Hima e Rebecca Lacchè per la Pisana, Martina Rughi per porta Cervara e Valentina Bracchetti per il Borgo hanno studiato diversi mesi in collaborazione con i volontari dell’Ente che ha puntato tutto sul coinvolgimento dei giovani. Venerdì, in centro, si è svolta la Giostra dei Giochi. Vittoria per il Borgo. Seguono Piano, Cervara e Pisana. Successo, ieri, per la passeggiata per le vie della carta con l’Associazione Fabriano dal Basso. In serata grande affluenza, presso la Piazzetta del Podestà, per lo spettacolo “La Mandragola” a cura di Papaveri e Papere. Poi tutti lungo il Corso per lo spettacolo degli Sbandieratori e Musici Marchigiani. Questa sera, domenica, alle ore 21,30, il Corteo storico con più di 300 figuranti.

IL CORTEO STORICO DI DOMENICA 19 GIUGNO

Quest’anno il corteo storico, con più di 300 figuranti, è stato completamente “rinnovato”, ha una nuova regia, quella di don Umberto Rotili, Martina Porcarelli, Giovanni Luzi e Rita Corradi, con le ricerche storiche di Aldo Pesetti e Teseo Tesei. “Rinnovato per modo di dire – spiegano – perchè sarà il risultato di approfondite ricerche compiute per poter riportare l’evento del corteo com’era veramente un tempo, una manifestazione che tutti i cittadini aspettavano un anno intero e si preparavano per festeggiare il Santo Patrono Giovanni. Aleggerà un’atmosfera ricca di inchini, riverenze, sguardi, sorrisi, cenni di capo e mani, scanditi da suoni di tamburi e chiarine. Ci saranno distinti cortei, che attraverseranno Piazza del Comune in modo brioso e vivace, che si alterneranno per mettersi in mostra e far apprezzare i loro vestiti pregiati dal popolo che li attende e li osserva. Nel frattempo la piazza sarà animata allo stesso tempo da saltimbanchi, giocolieri e mangiafuoco e tutti i popolani e i bambini rumoreggianti e giocosi. Faranno ingresso nella piazza per primi i cortei delle quattro porte che allegri e festosi, coloreranno le vie del centro”. Seguirà il corteo delle dame, accompagnate dai loro cavalieri e si posizioneranno sui palchetti per farsi ammirare e si prepareranno al passaggio delle autorità. In un secondo momento sfileranno il corteo della milizia, gli armati e la Compagnia dell’Aquila Nera che, accompagnati dai cavalli, mostreranno tutte le forze che governano la città. Da San Venanzio scenderà il corteo della Chiesa, composto da tutti i suoi rappresentanti e da Palazzo Chiavelli farà la sua apparizione il corteo del Podestà con i suoi delegati. Successivamente transiterà il corteo del Gruppo Storico Arceri Fabriano. Una volta che tutti i cortei avranno sfilato tra la folla esultante,  si riuniranno e si formerà il vero e proprio corteo storico, il corteo processionale, solenne e maestoso.

M.A.

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