“ANCHE A NOI IL BONUS DI 80 EURO”

Percorrere tutta la penisola con la bicicletta fin quando i pensionati non saranno ascoltati dal governo. L’idea originale di Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil Marche ha lasciato il segno e la contestazione in bici da Fabriano a Roma verrà ripetuta in altre città. I 25 ciclisti pensionati partiti dalla città della carta sono stati accolti calorosamente dai manifestanti di tutta Italia che si sono radunanti ieri in Piazza del Popolo a Roma per chiedere, tra le altre cose, il bonus di 80 euro. I sindacati di altre regioni prenderanno come esempio il gruppo che ha corso per 250 chilometri per gridare “A testa alta” che non è più possibile andare avanti così. In una piazza gremita i sindacati hanno ribadito di essere pronti allo sciopero generale se non verranno fornite risposte precise sulla modifica della legge Fornero. E c’è da credere che la riscossa del sistema Italia verrà guidata proprio dai pensionati. L’esempio che arriva dalle Marche è chiaro. I pensionati si sono dati appuntamento a Fabriano. Poi, nonostante il maltempo, è iniziata una biciclettata della terza età che non ha avuto paura nemmeno di un dislivello complessivo, attraversando l’Umbria, di circa mille metri. Tanta grinta e determinazione per provare a cambiare qualcosa. Il gruppo ha percorso 95 chilometri il primo giorno. Dopo la sosta notturna a Spoleto e la foratura di una gomma – questo, si, è stato l’unico disagio subìto – è ripartito mercoledì per la seconda tappa che si è conclusa a Formello dopo 120 chilometri di sali e scendi. Ieri la conclusione con gli ultimi 35 chilometri per entrare a Roma e manifestare. Sono tante le questioni da chiarire. I sindacati hanno convocato i pensionati a Roma per respingere ogni tipo di ipotesi di intervento sulle pensioni di reversibilità. Hanno chiesto al Governo di ridurre il prelievo fiscale, di rivalutare le pensioni; uguali detrazioni fiscali per lavoratori dipendenti e pensionati; l’estensione del bonus di 80 euro alle pensioni più basse; la separazione tra previdenza e assistenza; la tutela del potere d’acquisto delle pensioni; maggiori risorse per l’invecchiamento della popolazione e una legge quadro per la non autosufficienza, un fenomeno che riguarda sempre più persone.

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