ANCORA TERMOSIFONI ACCESI NELLE SCUOLE DI FABRIANO

Nonostante le temperature si siano alzate da diverse settimane, come ogni anno, è polemica per i ritardi con cui vengono spenti i termosifoni nelle scuole pubbliche. Anche ieri i genitori hanno protestato sia con le insegnanti dei propri figli che negli uffici comunali. “Il comune di Fabriano – ha detto un’insegnante – pensa di poter riuscire a spegnere i termosifoni nelle scuole? Alla scuola media Marco Polo, nel rione Borgo di Fabriano, in classe fanno 25 gradi. I ragazzini vengono a scuola in pantaloncini corti e facciamo lezione con le finestre aperte. Ironia della sorte possiamo sprecare sul riscaldamento ma poi abbiamo una quantità ridicola di ore per l’educazione scolastica ai bambini con disabilità, per non parlare di quella domiciliare”. In tutti i plessi della città, infatti, i termosifoni sono ancora accesi e, di conseguenza, gli alunni si ammalano più facilmente per colpa dei continui sbalzi di temperatura. Anche i genitori hanno criticato la lentezza della macchina burocratica. Subito è arrivata la risposta dell’amministrazione comunale. “Gli impianti di riscaldamento nelle scuole sono vetusti, nella maggior parte costruiti 30 o 40 anni fa. Lo scorso anno siamo riusciti ad efficientarne 3. Essendo apparecchiature molto datate si registrano sempre problemi di accensione e spegnimento. Per legge – si legge nella nota – i riscaldamenti possono rimanere accesi fino al 15 aprile. Nelle nostre scuole, viste le temperature elevate in questo periodo, gli impianti sono stati spenti subito dopo le vacanze di Pasqua, ma poiché il meteo prevedeva un abbassamento della temperatura per questi giorni è stata disposta la chiusura dopo alcune ore di funzionamento”. Ultimamente diversi cittadini hanno criticato anche il caldo eccessivo che si respira negli uffici comunali. “Il termostato è spesso regolato ad alte temperature e nei corridoi sembra estate. Non penso – ha detto un anziano in fila all’ufficio Tributi – che a casa propria ci si comporta così”.

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