ASCOLI E IL TURISMO DI QUALITÀ: LA MOSTRA SUI SAN FRANCESCO DELL’ARTE

Ascoli è una bellissima città, di origini romane e medievali risalenti all’età comunale, costruita in pietra travertino, con un centro storico ben conservato davvero significativo che ha il suo fulcro in quello splendido scenario di Piazza del Popolo, il salotto delle Marche, un’ampia ed elegante piazza sempre molto gremita, rifinita e circondata da portici,dal palazzo dei Capitani del Popolo del XIII sec, dalla Loggia Mercanti e dall’imponente San Francesco del ‘500. In piazza vi è anche il caffè Meletti celebre locale che si affaccia in questo scenario notevole, un caffè storico celebre per la produzione dell’anisetta, un liquore dal gusto aromatico piacevole. Da vedere tra le vie medievali anche Piazza Arringo, la più antica di Ascoli, dove si trovano il battistero di San Giovanni, la cattedrale di Sant’Emidio, il duomo della città dedicato al santo patrono, il palazzo Vescovile e il palazzo dell’Arengo, sede della pinacoteca civica. Presso Palazzo dell’Arengo è stata allestita fino al 30 giugno la mostra “San Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” una delle quattro mostre legate al Giubileo, secondo il mio parere tenendo conto delle opere e dei grandi artisti, la più significativa. Ascoli è la città delle cento torri, dalla buona gastronomia con le sue celebri olive ascolane, che sta cercando di farsi conoscere per il valore che ha, ed entrare nei circuiti turistici anche grazie a mostre d’arte di richiamo. Sono stati selezionati ben 30 dipinti di grande emozione legati alla figura di San Francesco, optando per capolavori assoluti firmati, tra gli altri, da maestri quali Caravaggio nel suo intenso e realistico “San Francesco in meditazione” proveniente da Roma, Guercino nel “San Francesco in adorazione del crocifisso”, Guido Reni con “San Francesco consolato da un angelo musicante”, sino a Cimabue e Tiziano con la grande pala “San Francesco riceve le stigmate”. Elegante, raffinato il San Francesco sorretto dall’angelo di Orazio Gentileschi, proveniente da Barberini, notevoli sono anche i San Francesco della scuola barocca del ‘600 napoletana diLuca Giordano e Solimena l’originale e cromatico Cola d’Amatrice, l’impressionante San Francesco in Estasi del pittore veneziano Piazzetta. La presenza del santo nel Piceno, avvenuta nel 1215, ha fortemente condizionato il pensiero, la vita, lo stile architettonico della città, a cui seguirono, visto il grande seguito nel territorio, molti conventi legati alla regola francescana.

Francesco Fantini

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