IL PRIMARIO LAMANNA: ‘SALVATE OSTETRICIA, FATE PRESTO’

Si nasce ancora all’Ospedale Profili di Fabriano. Non è arrivata, infatti, la determina Asur che sancisce la fine dell’attività del punto nascita della città della carta. I cittadini hanno sollecitato azioni forti da parte del Sindaco Sagramola per mantenere alta l’attenzione su una struttura che non può chiudere. “Anche negli ultimi giorni – denunciano – ci sono stati rallentamenti lungo la SS76 e l’ambulanza avrebbe perso minuti preziosi”. Dopo la bocciatura da parte del Tar e in attesa di ufficializzare se il Comune di Fabriano ricorrerà o no al Consiglio di Stato, l’equipe del dottor Lamanna va avanti nel suo lavoro e attende nuove comunicazioni da parte della direzione di Area Vasta 2. “Spero in uno spiraglio per la salvezza – ha detto il primario – ma bisogna fare presto perché le mamme sono disorientate”. Nell’ultimo mese, infatti sono aumentate le mamme residenti a Fabriano che hanno scelto la sala parto di Branca, in Umbria o di Jesi per partorire visto il clima di incertezza che si è creato. Il Sindaco Sagramola, intanto, ha annunciato di voler incontrare il comitato cittadino. “Il punto nascita di Fabriano rimane al centro delle nostre riflessioni ed attenzioni. E’ tempo di colloqui con la Regione Marche ed i responsabili della sanità regionale. Abbiamo ancora spazio per costruire una soluzione positiva per salvaguardare Ostetricia”. Duro l’affondo del Vescovo diocesano. “Mi sento sempre più offeso e turbato da questo atteggiamento della politica che sembra impegnata, in ogni modo, a depauperare la sanità dell’entroterra conquistata con sacrificio prima di noi dai lavoratori. Mi auguro – ha concluso – che il Governatore ascolti questo accorato appello in difesa del punto nascita”.

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