SCUOLA ALL’ANAGRAFE: GENITORI E AMMINISTRAZIONE, NESSUNA LINEA COMUNE

di Marco Antonini

Fabriano – “La scuola dovrà spostarsi all’Anagrafe da settembre 2021, non ci sono purtroppo alternative”. Così, oggi pomeriggio, 21 ottobre, a Palazzo del Podestà, il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli che, insieme agli assessori Lupini e Pascucci, ha incontrato il personale e i genitori degli alunni della scuola media Giovanni Paolo II al centro di polemiche, da un mese circa, per lo spostamento dalla sede provvisoria di viale Zonghi, ex Tribunale (dove andranno Commissariato, Guardia di Finanza e Stradale), all’Anagrafe, in centro, presso la sede comunale. Questo fin quando non verrà demolita e ricostruita la scuola media di via Veneto causa indici di vulnerabilità troppo bassi. All’incontro erano presenti 150 genitori, il presidente del consiglio d’istituto, Leonardo Corrieri e la dirigente scolastica, Stefania Venturi.

“La scuola – ha detto la preside – è con i genitori per garantire offerta formativa, da sempre fiore all’occhiello della città. La Giovanni Paolo II ha sempre avuto un piano educativo completo, inclusivo. All’Anagrafe mancano laboratori, spazi comuni e aule per permettere lavori in piccoli gruppi e con gli alunni con disabilità. Siamo anche preoccupati per le iscrizioni del prossimo gennaio”. Il sindaco ha ribadito che non c’è altra soluzione e la Giovanni Paolo II (con 300 alunni) deve andare all’Anagrafe per tre anni, il tempo necessario per abbattere la vecchia sede e ricostruire una nuova struttura scolastica utilizzando i fondi della Protezione civile del post sisma 2016. I genitori si sono dichiarati contrari a questa ipotesi e non si escludono richieste di trasferimenti dei propri figli negli altri due istituti comprensivi di Fabriano.

Leonardo Corrieri, rappresentante d’Istituto (comprensivo Est Aldo Moro): “Abbiamo già raccolto 1.047 firme per dire “no” a questo trasferimento. Nel progetto predisposto dall’Amministrazione comunale mancano 6 aule per i laboratori. Una scelta drammatica e controproducente che non aiuta la scuola nel suo sviluppo didattico. Potrà avere – dice – anche un calo di iscrizioni. La nostra richiesta è quella di rimanere nell’attuale sede provvisoria di viale Zonghi, in attesa della costruzione della nuova sede”. Corrieri ha già contattato e chiesto appuntamento al Prefetto di Ancona.

Il sindaco Gabriele Santarelli: “Dopo il primo passaggio all’Anac è stato individuato il progettista e stiamo valutando insieme a loro le soluzioni migliori. Si sta procedendo a passo molto spedito – ha detto – per arrivare il prima possibile ad avere tutto il materiale da inviare nuovamente all’Anac per poi fare la gara per l’assegnazione dei lavori. Per novembre – ha concluso – speriamo di poter aver pronto il progetto, ma difficilmente riusciremo a completare l’iter prima della prossima primavera. Prima di scegliere questa sede, tante altre soluzioni sono state prese in considerazione”

L’iter

“Si sta procedendo a passo molto spedito – ha detto Santarelli – per arrivare il prima possibile ad avere tutto il materiale da inviare nuovamente all’Anac per poi fare la gara per l’assegnazione dei lavori. Per novembre speriamo di poter aver pronto il progetto, ma difficilmente riusciremo a completare tutto l’iter prima della prossima primavera. Ci troviamo costretti a rispettare un accordo già sottoscritto e con il quale il Comune ha assunto un impegno nei confronti dei commissariati di Polizia e Polizia stradale, oltre alla Tenenza della Guardia di Finanza, che attualmente occupano delle sedi dichiarate non idonee dall’ispettorato del lavoro. Hanno già concesso di far slittare oltremodo la consegna dei locali che sarebbe dovuta avvenire, da accordo, nel gennaio del 2019. La scelta dell’edificio che attualmente occupa l’Anagrafe, ufficio che eventualmente verrà spostato, dipende dal fatto che abbiamo preferito che le risorse che potrebbero esserci messe a disposizione vengano utilizzate su un immobile di nostra proprietà piuttosto che su un immobile privato. Quello di preferire immobili pubblici a quelli privati oltretutto è anche l’indicazione che ci arriva dalle norme legate al sisma”.

In ultimo, il primo cittadino di Fabriano ha ribadito le sue accuse nei confronti della precedente Amministrazione, a guida Giancarlo Sagramola. “Ribadisco che aver sottoscritto quell’accordo con quella tempistica è stato irrispettoso, irresponsabile e deprecabile. Non solo perché mancavano 4 giorni al ballottaggio, ma soprattutto perché a 8 mesi dal sisma del 2016 bisognava capire e considerare che quell’immobile sarebbe stato necessario per ospitare la scuola che già si sapeva dovesse essere abbattuta”.

Corrieri

“La scuola media Giovanni Paolo II non deve lasciare la sede provvisoria dell’ex Tribunale di viale Zonghi per andare all’Anagrafe dove mancano laboratori e spazi comuni. Fin quando lo stabile di via Veneto non verrà abbattuto e ricostruito vogliamo stare qui”. Così il presidente del consiglio di Istituto, Leonardo Corrieri. Tanti i motivi che spingono i genitori dei 300 alunni ad arrabbiarsi tanto che sono pronti a protestare sia a Fabriano che davanti l’ufficio del Prefetto, ad Ancona. Prefetto a cui, nei giorni scorsi, è stato chiesto un appuntamento per illustrare la spiegazione. Gli interrogativi sono diversi: “Perché la Polizia non va all’Anagrafe, piazzale XXVI Settembre 1997, invece che i nostri ragazzi?” si chiede Corrieri. “Perché la scuola Munari, inagibile dal sisma del 2016 è stata demolita e ricostruita a tempo di record e inaugurata da Luigi Di Maio, mentre per la Giovanni Paolo II siamo in alto mare?”. Anche i docenti sono contrari al trasferimento. I motivi sono prettamente didattici. “All’Anagrafe – dice Corrieri – ci sono solo 12 stanze, una per classe. Mancano laboratori e palestra. In un’ora non è possibile mettersi il giacchetto per andare a fare laboratorio altrove. Non ci sono poi spazi per gli alunni diversamente abili”.

A conti fatti la media Giovanni Paolo è passata da 3.600 metri quadrati nella sua sede di via Veneto a 2.700 all’ex Tribunale e andrebbe stretta in 1.200 metri quadrati all’Anagrafe. Questione non secondaria la viabilità. La piccola rotatoria della Madonna di Loreto, alle 8 di mattina, reggerebbe il traffico di scuola primaria Allegretto, infanzia Malfaiera, Agraria, uffici comunali, commercianti del centro, Poste e alunni e personale della Giovanni Paolo II? “In quell’ora dove si parcheggerà visto che il parcheggio di via Cappuccini è sempre pieno?” si chiede il presidente del consiglio d’Istituto Aldo Moro. Tutti, infatti, passano lungo viale Zobicco per attraversare la città e arrivare sulla SS 76. Guardando al futuro Corrieri evidenzia come la scelta di trasferire all’Anagrafe “potrebbe determinare la scomparsa della media Giovanni Paolo II e, di conseguenza, calerebbero i numeri dell’intero Istituto Comprensivo Aldo Moro che attualmente ha 1.100 iscritti. Ciò provocherebbe anche la perdita di posti di lavoro perché molti genitori scriverebbero i figli altrove, dove ci sono spazi, laboratori e palestra”. Polemiche anche per la lentezza dei lavori di demolizione e ricostruzione della sede vera di via Veneto: i genitori lamentano di non sapere nulla su quest’argomento e sono pronti a protestare sia in città che ad Ancona per sbloccare la situazione.

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