GUARITA A LORETO DA SAN LEOPOLDO

Non c’è solo la marchigiana guarita in maniera inspiegabile a Loreto da una “carezza” di San Leopoldo. Sono oltre 1200 i casi pervenuti negli anni oggetto di studio dell’Osservatorio Medico “Ottaviano Paleani”, realtà voluta dalla Delegazione Pontificia e aggregata al Centro Studi Lauretani, operativa dal 2012 presso il Santuario della Santa Casa con lo scopo di constatare e raccogliere obiettivamente i casi imputabili all’intercessione della Vergine Lauretana. Una specie di “bureau” come già esiste nel Santuario mariano di Lourdes, composto da due commissioni di primo e secondo livello rispettivamente presiedute dal professor Fiorenzo Mignini dell’Università di Camerino e dal professor Oliviero Gorrieri, consigliere nazionale dei medici cattolici, il cui fine è giungere eventualmente a giudicare una guarigione come inspiegabile secondo le attuali conoscenze scientifiche.

L’ultimo “miracolo” sarebbe avvenuto lunedì. “Protagonista è una marchigiana di 38 anni, con una grave infezione alla mascella – spiega la Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto -. Una zia della donna, in pellegrinaggio nel santuario lauretano in concomitanza con la presenza delle reliquie di San Leopoldo, dopo aver passato un fazzoletto sull’urna del santo, in seguito l’avrebbe appoggiato sul viso della nipote laddove da lì a poco avrebbe dovuto essere operata. Presentatasi lunedì al cospetto dei medici che avrebbero dovuto eseguire l’intervento, la donna sarebbe risultata guarita, del tutto e inspiegabilmente”. Tra i casi più emblematici di cui l’Osservatorio Medico “Ottaviano Paleani” di Loreto, si sta occupando, c’è quello di una devota di Fiuminata, la 69enne Gabriella Gardini, che nel 2010 riacquistò la vista dopo aver pianto di fronte al simulacro della Madonna di Loreto mentre era raccolta in preghiera nella chiesetta del paese in preparazione del Congresso Eucaristico di Ancona. Lo riferisce il Corriere Adriatico.