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IRA CLARK , IL GUERRIERO D’AREA

Quando coach Roberto Carmenati lo pescò per la stagione di A1 del 2002 non ebbe alcun dubbio: “Per lui è una grossa chance, sono rimasto molto colpito dal suo essere un tremendo e aggressivo atleta, un’ala forte a due dimensioni, mi ha chiesto subito di portarlo in Italia”. Nato a Fort Worth, giocò al college ad Austin con i Texas Longhorns insieme a Kris Clack, visto a Reggio Emilia, una volta uscito dall’Università ha spopolato in leghe semi-sconosciute, nella USBL, con gli Oklahoma Storms allenata da Kareem Abdul Jabbar, lui costituiva il vero punto di forza insieme a Chris Porter. Era un prospetto sicuro Nba, un atleta con forza a rimbalzo e con molti punti nelle mani. Ha militato in Thailandia, nelle Filippine, in Giappone, magari un po’ grezzo non sopraffino ma un vero uomo d’area  da affiancare  a John Turner. A Fabriano fece benissimo con 17,6 punti di media e molti rimbalzi, in una stagione piuttosto difficile per motivi societari. Dopo Fabriano, di cui conserva un ricordo vivo e a detta di lui stupendo, ha giocato in Europa con il Fenerbahce Istanbul e con l’Efes Pilsen, poi in Russia con lo Unics Kazan per poi passare in Australia  e giocare le ultime sue stagioni da star assoluta e molto ben remunerata nell’emergente campionato del Sud Korea. Attualmente alla veneranda età di 40 anni è ancora in campo sempre in Sud Korea con il team di Ulsan.