E’ SCESO IL PESCATORE CHE MINACCIAVA IL SUICIDIO

Alle prime luci dell’alba di ieri il Comandante del peschereccio denominato Dragut – An 4064 – ha ormeggiato la propria unità alla banchina adiacente la Capitaneria di porto di Ancona, minacciando di togliersi la vita (lanciandosi nel vuoto dall’estremità dell’archetto di poppa). Il personale dipendente, prontamente intervenuto, prendeva atto delle motivazioni del gesto da ritenersi correlate ad un provvedimento di sequestro della licenza di pesca dell’unità in parola, eseguito in data 27 novembre su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Sul posto è intervenuto personale della Polizia di Stato, del 118 e dei Vigili del Fuoco. Le iniziative poste in essere, al fine di scongiurare un tragico epilogo, avevano inizialmente esito negativo. Successivamente, a seguito di contatti intercorsi con il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera e con l’Autorità Giudiziaria competente, l’interessato veniva reso edotto sulle possibili soluzioni tecniche. La Capitaneria di porto di Ancona richiedeva, a tal fine, l’intervento di personale del Registro Italiano Navale, la cui attività è tutt’ora in corso. Alle ore 11.00 circa, dopo reiterati tentativi, il Comandante dell’unità, nel frattempo raggiunto da conoscenti e da personale della Guardia Costiera, prendeva atto delle soluzioni prospettategli, desisteva dal proprio intento e scendeva sullo specchio di poppa ove, a seguire, veniva affidato alle cure del personale sanitario intervenuto. L’immediata attivazione del personale della Guardia Costiera anconetana ha permesso un repentino coordinamento delle attività ed evitato un possibile tragico evento.

cs

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