INTEGRAZIONE E SCUOLA, DIDATTICA DELLA MULTICULTURALITÀ CON ITIS E KYENGE

L’Oratorio della Carità ha ospitato una avvenimento della serie, grandi occasioni. L’On Cecile Kyenge; era stata invitata dalla prof.ssa dell’Itis Merloni Ada Gianfreda, nell’occasione di un incontro in Puglia con l’ex Ministro dell’Integrazione della passata legislatura, durante un festival letterario. Su input dell’insegnante, con la decisione finale del Dirigente Scolastico Giancarlo Marcelli, sempre pronto a avallare iniziative di così alto profilo sociale e didattico, che hanno per finalità una ricaduta forte sugli studenti, è scattata l’operazione “Aggancio”. Così si è messa in moto la macchina organizzativa che ha portato alla giornata dell’ 11 maggio 2015, dedicata al tema “Integrazione e Scuola”, in collaborazione con il Comune di Fabriano. Presenti in sala, nella primissima mattinata, il Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola, l’Ass Barbara Pallucca, rappresentanti della Commissione Pari Opportunità, di Ambito 10, le associazioni Fabricamenti ed Emergency, i Dirigenti scolastici degli istituti comprensivi Marco Polo ed Imondi Romagnoli Procaccini e Gaspari, delegazioni di studenti delle scuole superiori accompagnate da docenti; per il liceo scientifico la Dir. Adriana Verdini con i suoi collaboratori. Diverse presenze di appartenenti politici del Pd. A coordinare il seminario, il Preside dell’IIS Merloni Miliani, con sulla sua destra, la referente del progetto e sulla sua sinistra l’autorevole ospite: il DEPUTATO EUROPEO KASHETU KYENGE Neo Responsabile europeo per l’emergenza nel Mediterraneo e V.Pres.te Delegazione Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE. Ad integrare la presenza e le parole dei relatori di cui sopra, sono intervenuti i rappresentanti delle comunità religiose del nostro comprensorio, invitate a loro volta: Comunità Singh, Singh Satinder; Comunità Ortodossa, Padre Sebastian; Comunità Musulmana Aymene Kouki.

Il saluto iniziale della Gianfreda, ha lasciato il posto ad un breve intervento incentrato su “Le emergenze sociali ed il ruolo della scuola”, poi è stata la volta della deputata ospite con “Il ruolo dell’Unione europea nei processi di accoglienza”. Qui si sono intervallati filmati sul funzionamento della UE, con esposizioni discorsive che riguardavano l’immigrazione. Una frase ha sottolineato l’onorevole: ”La scuola è una palestra per l’integrazione, ma non bisogna essere integrati solo in classe, ma anche nella società”. Poi ha continuato: “L’UE deve dare risposte concrete per la situazione del canale di Sicilia. Prima c’era il progetto Mare Nostrum, dove gli obiettivi erano quelli di salvaguardare davvero la vita in mare e si riusciva a combattere le perdite di vite umane, con missioni adeguate. Oggi c’è il progetto Triton, dove tutti i paesi aderenti collaborano, in diverso modo però, portando gli immigrati di base in Italia. Così, si sono indeboliti gli obiettivi di “Mare Nostrum”, perché in Triton ci sono meno mezzi militari e di intelligence elettronica e le miglia marine monitorate coprono un’ area molto meno estesa, in confronto alla prima tipologia di missione”… Ancora…” Chi vuole provare ad imbarcarsi, sceglie il rischio di una morte incerta, in confronto ad una certa nel proprio Paese e riesce a mettere da parte il denaro occorrente, lavorando da sfruttati della criminalità organizzata; è un circolo vizioso perché gli utili illeciti, vengono riutilizzati per gli scafisti,”. Sono così emersi una miriade di contenuti che hanno dato vita a domande degli studenti presenti, tra cui i redattori del giornale scolastico: MERCURIUS Il Messaggero Degli Dei. Il Preside Marcelli, dopo la presentazione e il coordinamento dell’iniziativa, ha tirato le fila con un suo intervento che ha messo in rilievo le peculiarità della scuola e delle istituzioni, nel contesto del tema affrontato. Un plauso va fatto al personale della scuola e insegnanti che hanno collaborato all’organizzazione dell’evento, agli studenti per la grande attenzione mostrata e a tutti gli intervenuti. Tante foto di rito, ma richieste con trasporto e passione, hanno chiuso una mattinata formativa, vera e costruttiva. Come diverse persone hanno detto..”..ci vorrebbero molte giornate di questo tipo, per aiutare a crescere e maturare nella giusta consapevolezza della vita..” e questo è un ulteriore scopo che si prefigge la scuola.

m.g.

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