ANCHE SPACCA E SOLAZZI NEL MIRINO DEI NEOFASCISTI

C’erano anche il governatore delle Marche Gian Mario Spacca e il presidente del consiglio regionale delle Marche Vittoriano Solazzi nel mirino dei terroristi neofascisti. Emerge da un “pizzino” sequestrato alla cellula sgominata dal Ros, reso pubblico questa mattina da “La Repubblica”. “Governatore Abruzzo, governatore Molise, governatore Marche, presidenti consiglio regionale di Abruzzo, Molise, Marche…”. Era questa la lista degli obiettivi, scelti perché senza scorta. L’operazione “Aquila Nera” ha smantellato un vasto giro di terroristi di matrice neofascista che agiva a cavallo di Marche e Abruzzo, con diramazioni in tutta Italia. Quattordici le persone arrestate, 31 gli indagati, per quanto riguarda la prima parte. Uno degli arrestati, Luigi di Menno di Bucchianico, in una intercettazione ambientale con il capo, l’ascolano, Stefano Manni, infatti dice: “Tu acchiappa la Regione Abruzzo, acchiappa ‘sti porci che hanno fatto chiudere gli ospedali perchè si sono mangiati i soldi, prendiamo Del Turco, andiamolo a trovare là sotto e domani lo facciamo trovare impiccato, questi sono senza scorta, al governo, quando si sveglia Renzi e gli portano porca puttana Presidente legga qui hanno fatto fuori 20 consiglieri, 10 presidenti delle regioni, però tu hai colpito lo Stato non hai colpito il cittadino”. Ma anche il suo successore Gianni Chiodi non è indenne dalle minacce. “Tu domani vai da Renzi e gli dici guarda che ha fatto Stefano Manni, ha ammazzato Chiodi, ha ammazzato quello che ora è il Presidente della Regione”, dice Manni stesso a Di Menno Di Bucchianico. Che poi aumenta la dose: “Come fa ad andare in giro in Europa a parlare quando gli stanno facendo fuori tutta la politica Regionale e Provinciale, come ti presenti in giro, vai in giro, hai il coraggio di andare in giro per il mondo a fare che?”. Intanto, saranno interrogati oggi Stefano Manni, considerato il capo del gruppo neofascista Ordine Avanguardista e la compagna Marina Pellati. A quanto è dato sapere Manni è stato trasferito nel carcere di Pescara e la Pellati in quello di Teramo. Lo riferisce il Corriere Adriatico.

++ SOLAZZI ALL’ANSA: MAI SAPUTO DI MINACCE ++

”Non ho mai saputo nulla di queste minacce. Mi ha fatto impressione leggere il mio nome fra quelli di possibili bersagli terroristici: mi auguro che sia venuto fuori adesso. Anche perché noi viaggiamo senza scorta, né particolari protezioni nei nostri spostamenti”.

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