SCIOPERO GENERALE, IN 8MILA AD ANCONA. FINCANTIERI E ARISTON ADESIONI RECORD

Tantissimi lavoratori, giunti ad Ancona con 50 pullman da tutta la regione, hanno partecipato al corteo indetto da Cgil e Uil contro il Jobs Act e le politiche del lavoro del Governo Renzi. Aperto da uno striscione con la scritta ‘Così non va’, il corteo è partito da Corso Carlo Alberto e ha sfilato in centro diretto in piazza Cavour, dove si è tenuto il comizio conclusivo. Domenico Proietti, della segreteria nazionale della Uil, ha detto che l’adesione allo sciopero è massiccia in tutta Italia. ”Questa – ha spiegato parlando in piazza – non è una manifestazione contro il Governo, ma una richiesta di cambiare politica, riprendendo le trattative per la contrattazione nel pubblico impiego, ferme da 6 anni anni, modificando la Legge Fornero ed estendendo il bonus degli 80 euro anche ai pensionati e agli incapienti”. ”Il Governo – ha aggiunto Roberto Ghiselli, segretario regionale della Cgil Marche – fa politiche che ammiccano alla Confindustria e alla destra”.

Militanti dei centri sociali hanno bloccato il traffico all’altezza del passaggio a livello del Mandracchio, dando vita ad un presidio che ostacolava l’ingresso e l’uscita dei tir dal porto. Si sono registrati ritardi nella partenza delle navi, con una lunga coda di mezzi pesanti fin quasi al casello dell’A14 e rallentamenti sulla superstrada Ancona-Roma. La protesta è stata volta anche a denunciare ”le espulsioni collettive verso la Grecia dei potenziali richiedenti asilo e dei profughi, in violazione delle norme internazionali e le riammissioni che continuano nonostante la condanna della Corte Europea per i diritti dell’uomo contro l’Italia”.

I NUMERI. Oltre 8 mila persone hanno preso parte ad Ancona alla manifestazione di Cgil e Uil nell’ambito dello sciopero generale contro il Jobs Act. Secondo i sindacati, l’adesione allo sciopero è stata pari all’83% alla Fincantieri di Ancona e al 70% all’Ariston Thermowatt di Arcevia. In provincia di Pesaro ha scioperato circa il 60% dei lavoratori della Tvs e della Berloni, in provincia di Macerata astensione dal lavoro pari al 78% alla Nazareno Gabrielli e al 60% alla Tombolini. (ANSA).

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