A RECANATI ACCORDO STORICO: UN BIGLIETTO UNICO PER CASA LEOPARDI E TRE MUSEI

Storico accordo tra il Comune di Recanati, Casa Leopardi e Amat per l’accoglienza turistica e la valorizzazione di tutte le ricchezze culturali e artistiche della città: accordo che si concretizza in un unico biglietto di ingresso, il Recanati Pass, per Casa Leopardi, Museo Beniamino Gigli, Museo Villa Colloredo Mels e Museo dell’Emigrazione. La sperimentazione partirà dal ponte dell’Immacolata e andrà avanti fino all’Epifania nell’ambito dell’iniziativa “Natale Favoloso”, per cogliere le opportunità dell’incremento turistico dovuto allo straordinario successo del film ‘Il giovane favoloso’. Al Recanati Pass sono associati inoltre sconti e agevolazioni. I prezzi vanno da 13 euro per il biglietto intero ai 10 per quello ridotto riservato ad over 65, giornalisti, forze dell’ordine e studenti universitari, sino agli 8 euro per ragazzi dai 6 ai 18 anni residenti a Recanati. E’ acquistabile presso la biglietteria di Casa Leopardi e la validità è di 45 giorni dalla data d’acquisto.

A Casa Leopardi il percorso si compone di due itinerari, la Biblioteca e la mostra. La biblioteca raccolta nel primo piano del palazzo da Monaldo Leopardi, padre del poeta, è composta da circa 20 mila volumi. Giacomo studiò qui insieme ai fratelli Carlo e Paolina, sotto lo sguardo attento e affettuoso del padre.

La mostra “Giacomo dei libri” racconta, attraverso documenti, oggetti e testi, la storia della fondazione della Biblioteca e i libri amati dal giovane Giacomo, ispirazione poetica e filosofica della sua opera.

Il Museo Civico di Villa Colloredo Mels si articola in più sezioni nelle quali è possibile ammirare l’arte recanatese dalla preistoria fino ai nostri giorni. Imperdibili le opere di Lorenzo Lotto, tra cui il celebre Polittico di San Domenico, La Trasfigurazione ed il capolavoro assoluto L’Annunciazione.

Il Museo dell’Emigrazione Marchigiana di Villa Colloredo Mels attraverso oggetti, documenti, postazioni multimediali e strumenti di ultima generazione, narra le vicende emigratorie dei 700 mila marchigiani che lasciarono la propria terra in cerca di fortuna.

Il Museo Beniamino Gigli è ospitato all’interno della “Sala dei Trenta” del Teatro Persiani ed inaugurato nel 1961 a seguito delle donazioni degli eredi Gigli. Espone cimeli, dischi, costumi di scena di uno dei più celebri tenori del XX secolo la cui straordinaria voce è possibile ascoltare durante la visita.(ANSA)

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