DONAZIONE ORGANI: POSITIVI I RISULTATI PROGETTO “UNA SCELTA IN COMUNE”. I NUMERI

Una forte disponibilità dei marchigiani alla cultura della donazione. È emersa dal monitoraggio del progetto “Una scelta in Comune” che, a partire dall’aprile 2013, ha coinvolto i cittadini dei nove Comuni aderenti all’iniziativa promossa dalla Regione Marche, dalla Federsanità Anci, dai Centri nazionale e regionale dei trapianti, da Anci e Aido Marche. Un bacino di 345 mila abitanti, pari al 23 per cento della popolazione marchigiana. All’atto del rilascio o del rinnovo della carta d’identità, presso gli Uffici anagrafe, gli abitanti di Ancona, Ascoli Piceno, Chiaravalle, Fabriano, Fermo, Pedaso, Porto Sant’Elpidio, San Benedetto del Tronto e Senigallia, possono registrare il proprio assenso o diniego alla donazione di organi e tessuti direttamente nel sistema informativo del Centro nazionale trapianti, senza recarsi presso le Aziende sanitarie locali o i Centri regionali per i trapianti. La fase sperimentale nei nove Comuni è durata dal 17 aprile 2013 al 30 giugno 2014, facendo registrare un numero di dichiarazioni superiore a quelle segnalate, in 14 anni, preso le Asl.

 “Quello della donazione – ha detto l’assessore Paola Giorgi , in conferenza stampa – è un tema importante e qualificante per i valori della nostra comunità regionale”. Duilio Testasecca, coordinatore del Progetto, ha evidenziato come le Marche, negli ultimi dieci anni, si siano collocate al primo posto in Italia per il tasso delle donazioni: un traguardo che ha consentito l’avvio del Centro regionale dei trapianti. Ha auspicato che “Una scelta in Comune” possa estendersi a tutte le amministrazioni comunali che, su base volontaria, decidano di aderire.

Goffredo Brandoni (vicepresidente Anci Marche) ha manifestato la “piena disponibilità” dell’associazione dei Comuni ad allargare l’iniziativa, in maniera particolare per sensibilizzare i giovani alla donazione. Francesca De Pace (coordinatrice del Centro regionale trapianti) ha evidenziato il calo delle opposizioni, scese dal 35,29% del 2013 al 27,27% del 2014, segno che del contestuale aumento della disponibilità a donare organi. Terminata la sperimentazione di “Una scelta in Comune”, l’attività di registrazione dell’assenso/diniego alla donazione è ora pienamente a regime. La Regione Marche ha sostenuto il progetto con un finanziamento di 40mila euro; 20mila sono le risorse stanziate dall’Anci. Al 30 giugno 2014 sono state rilasciate 16.305 documenti d’identità, a fronte dei quali i cittadini hanno attestato 2.699 dichiarazioni, pari al 16,5% del totale: sostanzialmente si è espresso un cittadino su sei. Facendo una proiezione nazionale, è come se nei prossimi dieci anni (periodo di validità della carta d’identità), se la sperimentazione venisse rilanciata in Italia, 10 milioni di persone dicessero Si o No alla donazione, ampliando enormemente la platea degli aderenti. Ma il dato significativo, per le Marche, è che a fronte delle dichiarazioni, ben l’84,8% (2.289) sono state affermative e solo 410, pari al 15,2% i dinieghi: nei 186 giorni della sperimentazione (comprese anche le festività, quindi con gli Uffici anagrafe chiusi), sono state abbondantemente superate le 2.198 dichiarazioni di volontà registrate presso le Asl negli ultimi 14 anni! Il dato complessivo sottolinea la disponibilità dei cittadini alla donazione, se correttamente informati. Inoltre le Marche si pongono al secondo posto, in valori assoluti, nella graduatoria delle regioni, dietro all’Umbria, per le dichiarazioni di volontà espresse.

La selezione dei Comuni aderenti al progetto è stata effettuata d’intesa con il Centro regionale trapianti. Sono stati scelte alcune municipalità del Fermano e dell’Ascolano che evidenziavano la più bassa percentuale di donazione regionale. Chiaravalle e Senigallia, invece, hanno chiesto di partecipare. L’elenco comprendeva anche Ancona, dove opera il Centro regionale trapianti e Fabriano, sede della Banca degli occhi.

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