ELICA NON MOLLA, di Alessandro Moscè

La situazione economico-occupazionale di Fabriano induce ad alcune riflessioni. La crisi della ex Antonio Merloni, irreversibile, e la vendita di Indesit agli americani, sorprendente, hanno indebolito il potere anche contrattuale della famiglia Merloni e impoverito il territorio. In sordina, senza alcun clamore, nel giorno in cui viene scoperta la targa che indica la via intitolata al suo ideatore Ermanno, Elica, sotto l’egida del patron Francesco Casoli, serra le file. L’esponente del Ncd, non solo non vende, ma raddoppia. Ci sono piaciute le sue esternazioni riguardo il futuro delle cappe e l’innovazione imprenditoriale, così come la prosecuzione dell’attività “a testa bassa”. Dieci anni fa, nel 2004, arrivò sul mercato la prima cappa verticaleOmdestinata a diventare un’icona per la quale Elica è ancora oggi riconosciuta a livello internazionale e che continua a rappresentare il perfetto connubio tra design e tecnologia. Dopo Om, venne alla luce una serie di cappe che, mantenendo i plus estetici e funzionali della verticalità,si adattarono perfettamente alle esigenze di ogni cucina. Nel 2014 Elica presenta la nuova versione di Om, Om Aire cinque nuove cappe verticali: AmélieElleNuage, Stripe e Soo. “Rinnovare un prodotto di successo come Om era una vera e propria sfida”, spiega il designer Fabrizio Crisà. “Per farlo ho cercato ispirazione dal mondo dell’automotive e ho restituito ben visibili i dettagli distintivi rendendo Om più semplice”. Elica è leader mondiale nella progettazione e nella realizzazione delle cappe da cucina per uso domestico. E’ movimento e stabilità, competenza e curiosità, rivoluzione e solidità, dicono in coro i dipendenti. Sin dagli inizi della sua avventura negli anni Settanta, l’azienda ha coltivato quei principi che l’hanno distinta come partner di settore altamente qualificato. Dinamismo, costanza, ricercatezza sono il motore che spinge ancora l’azienda al cambiamento continuo e alla ricerca di “aria nuova”, guidandola verso orizzonti ricchi di potenzialità. Siamo convinti che spirito di rinascita e ottimismo siano il fulcro della cosiddetta casa domotica, in cui cappe, aspiratori, piani cottura ed emettitori “converseranno” sempre di più tra di loro, migliorando la qualità della vita dell’uomo del terzo millennio. Elica presenta una brand image, come ha sottolineato più volte Francesco Casoli: un’immagine ispirata all’aria, trasformata in bellezza e leggerezza. Ermanno Casoli aveva visto giusto, ma non solo lui. La continuità aziendale è un caposaldo, forse un ultimo avamposto di quella città industriale che non esiste più. La Fabriano da ricostruire non è ancora partita in blocco, ma sappiamo che non tutto è perduto. Se da un lato qualcuno molla i pappafichi, chi persevera a produrre nel luogo della nascita e della crescita, chi dà lavoro qui e non altrove, merita più di una menzione. Elica ha vinto la sua sfida più difficile. Ermanno Casoli sorriderà fieramente, da lassù. Lo applaudiamo.

Alessandro Moscè

 

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