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Civitalba di Sassoferrato, presentato il nuovo progetto di ricerche archeologiche

Sassoferrato – E’ stato presentato, al MAM’S – Galleria d’Arte Contemporanea di Sassoferrato, il nuovo progetto di ricerche archeologiche non invasive dedicato al sito di Civitalba. L’iniziativa, promossa dalla British School at Rome, dall’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro Urbino, prenderà il via in autunno con una campagna di indagini che utilizzerà tecnologie innovative per approfondire la conoscenza del sito senza ricorrere a scavi archeologici. All’incontro sono intervenuti il sindaco Maurizio Greci, la Dott.ssa Ilaria Venanzoni della Soprintendenza ABAP per le province di Ancona e Pesaro Urbino, il Professor Enrico Giorgi dell’Università di Bologna e il Professor Stephen Kay della British School at Rome, illustrando gli obiettivi del progetto e le metodologie che saranno impiegate nelle attività di ricerca. 

Civitalba rappresenta uno dei siti archeologici più affascinanti del territorio, ancora in gran parte avvolto nel mistero e noto soprattutto per le celebri terrecotte architettoniche rinvenute alla fine dell’Ottocento da Edoardo Brizio. Le nuove indagini puntano a ricostruire con maggiore precisione l’assetto dell’antico insediamento e le diverse fasi della sua storia, valorizzando un patrimonio di straordinario interesse attraverso un approccio scientifico non invasivo.

Nel corso della serata sono stati inoltre presentati i risultati della campagna 2025 del Sentinum City Archaeological Research Project (SCARP), progetto di ricerca triennale giunto al suo secondo anno di attività. La campagna, della durata di due settimane, ha visto impegnato un team internazionale di ricercatori e studenti provenienti da università statunitensi, che hanno lavorato sul sito dell’antica Sentinum per approfondirne la storia e l’evoluzione tra età romana, tardoantica e medievale. Le indagini hanno portato all’individuazione di un isolato residenziale e al rinvenimento di una base di colonna, di un muro e di una pavimentazione in cocciopesto in una delle trincee di scavo, oltre a un complesso di tre muri in un’altra area. Numerose tessere di mosaico, frammenti di affresco, monete, reperti ceramici e rivestimenti marmorei hanno inoltre restituito nuove testimonianze della ricchezza architettonica e decorativa dell’antica città, contribuendo ad arricchirne la conoscenza.

Con il progetto SCARP e con l’avvio delle nuove ricerche a Civitalba, Sassoferrato si conferma sempre più un punto di riferimento per la ricerca archeologica internazionale. La presenza della British School at Rome, dell’Università di Bologna e di prestigiose università americane testimonia il crescente interesse della comunità scientifica verso il patrimonio archeologico del territorio, scelto come laboratorio di studio e formazione per nuove generazioni di ricercatori. Un percorso che rafforza il ruolo della città nella valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale e apre nuove prospettive di conoscenza e collaborazione a livello internazionale.