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“Pulmino amico”, consegnato a Fabriano il nuovo mezzo attrezzato

Consegnato a Fabriano il nuovo mezzo attrezzato del progetto “Pulmino Amico”: accompagnerà anziani, famiglie e persone fragili di Fabriano, Cerreto d’Esi e dei comuni vicini verso ospedali e centri di cura, grazie al lavoro dei volontari Auser e al sostegno delle aziende del territorio che ne hanno reso possibile l’acquisto. Il mezzo è ora pronto a entrare in funzione. L’auspicio è che il modello di collaborazione tra Comune, Ambito territoriale e associazioni di volontariato che lo ha reso possibile possa estendersi ad altri servizi e ad altre realtà fragili della comunità.

Il punto

È stato consegnato, presso il Complesso di San Biagio, il nuovo mezzo attrezzato del progetto “Pulmino Amico”, promosso da Auser per accompagnare chi ha difficoltà a muoversi autonomamente. Per molte persone raggiungere un ospedale, una visita o un centro di cura non è semplice: chi vive solo, chi non dispone di un’auto, chi affronta una malattia possono contare ora su un servizio di trasporto e accompagnamento. Il mezzo entra in servizio per i prossimi due anni e opererà a favore dei cittadini di Fabriano, Cerreto d’Esi e dell’area circostante. A renderlo possibile è stato il sostegno di numerose aziende del territorio, i cui marchi compaiono sulla carrozzeria: imprese che hanno scelto di legare il proprio nome a un progetto concreto e visibile per la comunità. Il servizio risponde a bisogni quotidiani molto diversi tra loro. Auser accompagna persone anziane e le loro famiglie, ma anche donne in gravidanza che devono raggiungere i punti nascita di Branca e Jesi dopo la chiusura di quello locale, giovani con patologie rare privi di mezzi propri per spostarsi, e nuclei familiari in condizioni di particolare fragilità. A questi si aggiungono i servizi di consegna della spesa per chi vive in solitudine o ha difficoltà di mobilità. A operare sono i volontari di Auser Fabriano e di Cerreto d’Esi, spesso impegnati in viaggi di un’ora o più per ogni accompagnamento. La consegna si è svolta al Complesso di San Biagio non a caso: lo spazio è destinato a ospitare un progetto di housing sociale per anziani, con sei appartamenti per undici posti, pensati per vivere in autonomia all’interno di un contesto seguito e aggregato. Nella struttura è già attivo uno sportello di servizio rivolto alla comunità.

«Non aiutiamo soltanto i nostri soci anziani, ma le loro famiglie e chiunque abbia bisogno – afferma Mina Fortunati, presidente di Auser Fabriano –. Accompagniamo donne in gravidanza verso gli ospedali, giovani con malattie rare che non hanno mezzi per spostarsi, persone sole. Sono servizi impegnativi, ma è questo il senso del nostro volontariato».

«Un mezzo come questo permette di completare nel modo giusto un servizio che già esisteva – dichiara David Grillini, Sindaco di Cerreto d’Esi –. Da queste parti siamo per carattere un po’ diffidenti, ma di fronte a un richiamo sociale la partecipazione è sempre grande. Il mio grazie va alle aziende e ai volontari che dedicano il loro tempo agli altri».

«Un progetto come questo diventa possibile grazie alle aziende che lo hanno sostenuto e al lavoro dei volontari – dichiara l’Assessore alla Comunità e alla Solidarietà, Maurizio Serafini –. Le pubbliche amministrazioni, senza il terzo settore, sarebbero in grande difficoltà. Qui due realtà che operano sullo stesso territorio hanno scelto di collaborare invece di dividersi: è un segnale di buon auspicio».