Palio San Giovanni Battista 2026, Borgarucci: “La carta a Fabriano nel Medioevo” tema edizione 2026
Grande attesa per la 32esima edizione del Palio di San Giovanni Battista, in calendario dal
12 al 24 giugno a Fabriano. Un suggestivo viaggio nel tempo tra cultura, tradizioni, giochi,
sfide medievali ed infiorate artistiche che coinvolgerà le Quattro Porte ed i numerosissimi
portaioli e volontari, che ogni anno dedicano tanto lavoro ed impegno nell’organizzazione
di questa rievocazione storica in onore del Patrono della Città della Carta. Ne parliamo con
il presidente dell’Ente Palio Danilo Borgarucci per avere qualche anticipazione sul
programma del Palio 2026.
Presidente, ogni anno ci stupite con un nuovo tema che sarà il filo conduttore
dell’edizione del Palio. Per quest’anno su quale argomento punterete i riflettori?
Il tema scelto per questa edizione è “La carta a Fabriano nel Medioevo”, un omaggio
profondo a una delle eccellenze che hanno reso la nostra città conosciuta in tutto il
mondo. Nel settimo centenario della prima attestazione della Pia Università dei Cartai,
vogliamo celebrare il valore della carta fabrianese non solo come prodotto artigianale, ma
come simbolo di conoscenza, innovazione e progresso, frutto dell’ingegno e della maestria
dei nostri antenati. È un valore che abbiamo nel nostro DNA, cresciuti con questa
tradizione che ci identifica, nonostante tutto, e che ci rende orgogliosi di essere ciò che
siamo.
Qualche novità che proporrete per l’edizione 2026?
Ci saranno delle novità significative, frutto di un lavoro attento e condiviso, ma per il
momento preferiamo non svelarle. Posso dire che saranno iniziative pensate per
rafforzare ulteriormente il legame tra il Palio, la città, le scuole, le persone e la nostra
identità storica, con l’obiettivo di rendere questa edizione ancora più coinvolgente e
partecipata.
Riguardo le infiorate, state definendo gli artisti che realizzeranno il bozzetto per
ognuna delle Quattro Porte?
Stiamo lavorando anche su questo aspetto, in continuità con la qualità e il valore artistico
che le infiorate hanno sempre rappresentato. È un elemento molto importante del Palio e
sarà sviluppato in coerenza con il tema di quest’anno, dedicato alla carta e alla tradizione
medievale fabrianese.
A livello di approfondimento storico, saranno previsti incontri e convegni dedicati al
tema scelto per il 2026?
Il tema scelto offre straordinarie opportunità di approfondimento storico e culturale. La
carta ha rappresentato per Fabriano un elemento centrale di sviluppo e di diffusione del
sapere, e il Palio è anche un’occasione per riscoprire e valorizzare queste radici. Le
iniziative culturali saranno pienamente coerenti con questo percorso di valorizzazione
della storia e dell’identità della nostra città.
Le Porte stanno già lavorando per la prossima edizione del Palio?
La partecipazione è sempre molto forte e rappresenta il cuore del Palio. Le Porte stanno
lavorando con grande impegno e, come ogni anno, registriamo un interesse crescente da
parte dei giovani. Per noi è fondamentale che siano sempre più protagonisti: per questo
coinvolgeremo anche gli studenti delle scuole e tutti i ragazzi che vorranno dare il loro
contributo. Potranno partecipare attivamente alla vita del Palio, collaborando nelle attività
organizzative, nella comunicazione, nei contenuti digitali e nelle iniziative delle Porte. Il
Palio vive grazie alla comunità e i giovani ne rappresentano la continuità e il futuro.
Gigliola Marinelli


