Fano, la Basilica di Vitruvio
Chiunque visiti Fano, bel centro vivace sull’Adriatico, non può fare a meno di notare le sue antiche origini, grazie ai tanti reperti risalenti all’epoca romana diffusi per tutta la città. Dall’Arco d’Augusto, uno dei più importanti edifici storici di tutte le Marche, passando per i resti delle mura, ancora intatte per lunghi tratti, fino al reticolato delle vie del Centro, e ai ritrovamenti di vario genere esposti in diverse parti della città, Fanum Fortunae l’antico nome ci riporta a un fiorente periodo augusteo. Ma quello che sorprende di più, è l’importante sito archeologico che è stato recentemente rinvenuto nel centro, nei pressi della piazza del Mercato, recenti lavori di riqualificazione hanno fatto emergere i resti di quattro colonne poderose che ci riportano nientemeno alla Basilica realizzata da Vitruvio nel I sec. d.C. Le colonne erano appoggiate a pilastri portanti che sorreggevano un altro piano della struttura.
Vitruvio è un grande nome, uno dei più grandi architetti dell’antichità, il suo De Architectura è ancora un must per la progettazione architettonica occidentale, architetto di epoca romana diventato punto di riferimento per l’architettura capace di unire il sapere ellenistico col gusto romano, una figura cosi illustre che lo stesso Leonardo Da Vinci ci prese ispirazione per l’uomo vitruviano, disegno anatomico umano nella prospettiva e nel gusto geometrico del Rinascimento. Si narra anche che Vitruvio nacque proprio qui a Fanum e che qui realizzò appunto la basilica di cui ora gli scavi hanno riportato in essere le sue strutture.
L’antica basilica civile è menzionata da Vitruvio nel V libro del De Architectura: al tempo le antiche basiliche erano edifici pubblici con colonnati interni aperti. Esse servivano come sale pubbliche di riunione per le transazioni, mercati, le cause legali, processi e l’amministrazione dei servizi, solo in seguito, da Costantino, avranno un ruolo religioso di culto.
Dopo 2000 anni, la scoperta sensazionale a livello storico, archeologico e culturale, qui si parla dell’unico edificio attribuibile con sicurezza a Vitruvio, ci riporta a una Fano romana con una storia importante che non può che valorizzare la città e il territorio, in ottica culturale, turistica, ma anche come centro mondiale di architettura antica. Fano che aumenta la sua offerta culturale, dato che vanta tra l’altro anche un ‘600 di rilievo con la figura di Domenichino, pittore tra i più significativi del secolo, puro classicismo barocco, molto attivo nella città fanese, in particolare con gli affreschi presso la cappella Nolfi al Duomo.
Francesco Fantini

