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Fabriano – Risarcimento dopo il furto della catena d’oro con la tecnica dell’abbraccio

Alla fine del 2023, nei pressi di una Chiesa di questo Centro, un 70enne fabrianese veniva
avvicinato da una avvenente giovane, ben vestita, dalla apparente età di 30 anni.
Con il pretesto di chiedere informazioni stradali, la donna arrivava quasi a contatto con l’uomo:
quindi gli proponeva prestazioni di natura sessuale dopo averlo invitato ad annotare il proprio
numero di utenza cellulare.

La nota del commissariato

Era in quel momento che, vincendo la ritrosia e l’imbarazzo del fabrianese, lo abbracciava al collo
per qualche istante prima di essere dallo stesso allontanata e di raggiungere una vicina utilitaria di
colore grigio alla cui guida vi era un complice. Una volta salita, il veicolo di allontanava
velocemente in direzione Roma.
Una volta rientrato presso la propria abitazione, l’uomo realizzava di non avere più al collo una
catena d’oro del peso di circa 40 grammi: prendeva coscienza di essere stato vittima del classico
furto commesso con la “tecnica dell’abbraccio”. Dopo avere condiviso l’evento con i propri
familiari, il fabrianese si portava presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fabriano ove
proponeva querela per quanto avvenuto.
Le indagini prendevano immediatamente il via concentrandosi sulla acquisizione delle immagini
dei circuiti pubblici e privati cittadini, sulla acquisizione di alcune testimonianze e sulla
individuazione di fatti analoghi commessi nello stesso giorno in ambito provinciale. L’attività
investigativa, integrata da una preliminare positiva attività di individuazione fotografica,
conduceva alla denuncia in stato di libertà di una 26enne comunitaria, anagraficamente residente
in un centro dell’Emilia Romagna, con pregressi pregiudizi per reati contro il patrimonio.
L’indagata veniva anche raggiunta da un provvedimento di prevenzione emesso dal Questore di
Ancona: un foglio di via obbligatorio dalla città di Fabriano per un periodo di tre anni.
Alcuni giorni or sono, il fabrianese, parte offesa nel conseguente procedimento giudiziario, ha
espresso ai Poliziotti fabrianesi la volontà di rimettere la querela presentata in ragione di un
soddisfacente risarcimento corrisposto dalla imputata attraverso un legale di fiducia. Nel dettaglio,
oltre al valore della catena rubata (circa 3mila euro) sono state liquidate anche le spese legali ed
un risarcimento del danno morale subito.
Sincera soddisfazione è stata espressa dal fabrianese per l’operato della Polizia di Stato e per il
conseguente felice epilogo della vicenda la quale, al di là del risarcimento ottenuto, testimonia la
stretta relazione tra il rapporto fiduciario nella Polizia di Stato e lo sviluppo immediato di attività
istituzionali che possono consentire l’individuazione dei responsabili e la loro denuncia alla
Autorità Giudiziaria