GIOVANI E LAVORO MARCHE: UNDER 35 I MENO OCCUPATI, I PIU’ PRECARI E I PIU’ INATTIVI
I giovani nelle Marche? I meno occupati, i più precari, i più disoccupati e i più inattivi. Di più, la media annua dei loro stipendi viaggia sui 13mila euro. Lordi, naturalmente. Solo nel 2025, gli occupati under 35 sono circa 139mila e cioè il 21,4% del totale degli occupati nella regione. Dati Istat, elaborati dall’Ires Cgil Marche. “La precarietà lavorativa è una condizione in cui i giovani delle Marche devono fare i conti con tutte le incertezze del caso”, commenta Eleonora Fontana, segretaria Cgil Marche.
I dati
In base ai dati ISTAT, elaborati da Ires Cgil Marche, nel 2025 gli occupati under 35 nelle Marche sono circa 139mila e rappresentano il 21,4% del totale degli occupati della regione. Rispetto all’anno precedente hanno visto una diminuzione di 7.853 occupati (-5,3%). Questi sono i meno occupati (il tasso di occupazione si attesta al 48% contro il 67,5% della media generale), i più disoccupati (tasso di disoccupazione 10,8% contro il 5,1% media generale) e i più inattivi (tasso di inattività 46,2% contro il 28,7% media generale), per i quali si registra altresì un aumento di 5.611 individui (+4,4%) rispetto al 2024.
Secondo gli ultimi dati INPS relativi ai lavoratori dipendenti privati, gli under 30 della regione hanno un’elevata concentrazione nelle attività dei servizi di alloggio e ristorazione (24,5%), comparto che in dieci anni ha visto un aumento di 20mila dipendenti, 10mila dei quali tutti under 30. Questa trasformazione si collega ad un andamento caratterizzato sempre più da tipologie contrattuali precarie. Infatti, sempre dai dati INPS emerge che, benché nel periodo 2015-2025 gli under 30 abbiano osservato una crescita di oltre 34 mila assunzioni, queste sono concentrate per la maggior parte in contratti intermittenti (+18.586, +440,9%), stagionali (+8.368, +161,6%) e a termine (+9.411, +27,5%). Le assunzioni a tempo indeterminato hanno visto invece una diminuzione di 5.470 unità (-16%). Se infatti nel 2015 le assunzioni a tempo indeterminato rappresentavano il 17,8% del totale, nel 2025 la percentuale scende a 4,6% e, contestualmente, aumenta significativamente il peso dei contratti intermittenti (da 7,9% a 26%) e stagionali (da 9,7% a 15,4%). I nuovi assunti a termine rappresentano la tipologia prevalente (32,5%).
La retribuzione media lorda annua dei dipendenti under 30 nelle Marche si attesta a 13.023 euro, ovvero 11.007 euro (-45,8%) in meno rispetto al resto dei dipendenti della regione. Questi valori riflettono la concentrazione dei giovani in settori prettamente del terziario e a basso valore aggiunto.
Conclude Fontana: “I dati analizzati impongono scelte politiche urgenti e mirate per rimettere al centro il valore del lavoro, la stabilità occupazionale e i diritti. I giovani hanno bisogno di risposte concrete. Le recenti misure a favore dei giovani promosse dalla Regione, inserite in tale quadro, risultano insufficienti se non pensate in maniera condivisa e integrata tra i vari assessorati. Infine sarebbe importante ripensare a spazi di ascolto, per trasformare la disillusione individuale in una forza collettiva capace di incidere sulle scelte politiche ed economiche, per costruire un nuovo modello di lavoro e società”.

