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Restauro del Museo Egizio di Torino, c’è anche un fabrianese: l’architetto Andrea Tabocchini

Fabriano – Il Museo Egizio di Torino, uno dei più importanti musei egizi al mondo, sarà restaurato entro il 2024 e c’è anche, in questo progetto, un po’ di Fabriano. L’intervento, infatti, è stato oggetto di un concorso internazionale ed è stato aggiudicato dal raggruppamento guidato dallo studio olandese OMA Office for Metropolitan Architecture, insieme agli studi di architettura Andrea Tabocchini Architecture di Ancona e T-Studio di Roma come partner italiani e che ha puntato tutto su una “piazza egizia”. La notizia è la presenza nel team vincitore dell’architetto 31enne Andrea Tabocchini, nato e cresciuto a Fabriano, che ha avuto un ruolo primario nella creazione del progetto. Si è trattato di un confronto ad altissimo livello nella fase finale con solo 5 squadre a contendersi la vittoria dopo un inizio di competizione che ha visto impegnati ben 34 gruppi con 395 professionisti di 14 diverse nazionalità che si sono misurati sul tema dell’ampliamento e rinnovamento della corte interna del seicentesco Palazzo del Collegio dei Nobili di Torino. In lizza nella fase finale c’erano infatti Kengo Kuma & Associates dalla Francia, Pininfarina Architecture di Torino, Carlo Ratti Associati sempre di Torino e il gruppo Snøhetta dalla Norvegia. “E’ una grande soddisfazione che la giuria abbia scelto il nostro progetto” ha detto Andrea Tabocchini, giovanissimo architetto, ma con alle spalle già una grandissima esperienza che lo ha portato a girare il mondo sia da studente che da professionista. Dopo aver trascorso un anno in High School negli Usa durante il periodo degli studi liceali, Andrea si è laureato presso l’Università Politecnica delle Marche, ha frequentato un anno di Erasmus presso la Universitat Politècnica de València, ed ha maturato una grande esperienza professionale lavorando in studi di fama internazionale in Spagna, in Giappone ed in Olanda. Due anni fa ha deciso di tornare in Italia per aprire il suo studio di architettura ad Ancona, continuando a lavorare a molti progetti sia in Italia che all’estero. “La nostra idea vincente – ha evidenziato Tabocchini – è stata quella di proporre una “piazza egizia”: uno spazio multifunzionale che sarà accessibile al pubblico e ai cittadini anche oltre gli orari di apertura del famosissimo Museo”; un cortile su due livelli che verrà chiuso con una copertura vetrata dall’aspetto essenziale, formata da una “griglia di travi e pilastri in acciaio ritmati in base alla scansione delle campate delle facciate.

Marco Antonini

 

 

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