IL 2019 SI ELICA SI CHIUDE CON IL SEGNO PIU’
Fabriano – Crescono i ricavi, si torna in utile e scende l’indebitamento, buone performance nella seconda parte del 2019 per Elica, la multinazionale di Fabriano leader nel settore delle cappe aspiranti. Pesa l’incognita dell’emergenza Coronavirus sui conti del 2020. Il CdA dell’azienda, presieduta da Francesco Casoli, si è riunito a Fabriano invece di Milano per l’emergenza Coronavirus ed ha approvato il bilancio 2019. Convocata assemblea per l’approvazione del bilancio per il 28 aprile a Fabriano. Lo scorso anno i ricavi consolidati sono stati pari a 480 milioni di euro, +1,6% rispetto allo stesso periodo del 2018. I conti positivi sono frutto dell’ulteriore crescita delle vendite a marchi propri +10%. L’Ebitda normalizzato è pari a 45 milioni di euro in aumento del 12,7% rispetto al 2018. L’Ebit normalizzato è pari a 19,6 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto ai 19,8 milioni di euro del 2018. Il risultato netto di pertinenza del Gruppo Elica è pari a 3 milioni di euro in significativa crescita rispetto alla perdita di 0,96 milioni di euro del 2018. Significativo il calo della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2019, pari a meno 47,2 milioni di euro, rispetto ai meno 56,3 milioni di euro del 31 dicembre 2018. Nell’azienda si guarda al futuro. Ad oggi, infatti, risulta difficile formulare previsioni attendibili circa la durata e gli impatti dell’emergenza Coronavirus. Elica informa “di aver registrato un trend positivo nei primi due mesi di quest’anno, realizzando una crescita rispetto allo stesso periodo del 2019, trainata dalla conferma del trend positivo delle vendite a marchi propri e dalla divisione Motori, in continuità con quanto registrato nel quarto trimestre dello scorso anno”. Confermata, al momento, l’operatività secondo i piani degli impianti produttivi in Italia, Polonia, Messico e Cina. Si è deciso, sempre nel corso del CdA, di non procedere con la distribuzione del dividendo «al fine di mantenere a disposizione della società tutte le risorse disponibili per investire nel percorso di sviluppo futuro, approvando la destinazione del risultato dell’esercizio 2019 alla Riserva di Utili».
m.a.

