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Alla scoperta della Costa dei Coralli con UNA MARINA DE VÌ

Quando diciamo Sardegna per antonomasia ci viene in mente il mare cristallino, i panorami infiniti e le immense distese di campi, vigneti e uliveti. Una terra dalle grandi capacità che negli anni si è reinventata cercando di tramandare le tradizioni alle nuove generazioni. Ed è proprio così che si è pensato di riassumere tutto in un evento, fatto per mettere in evidenza e dare spazio a coloro che il vino, l’olio, il formaggio e i salumi li producono. Questa è stata Una Marina di Vì, un percorso non solo sensoriale ma soprattutto conoscitivo di una delle regioni più entusiasmanti d’Italia.  Il team di Affinità Elettive Studio grazie anche alla complicità dei produttori locali è stato in grado di ricreare un suggestivo viaggio nei sapori della Sardegna in un percorso che ha raccolto in se le meraviglie della natura, la quotidianità della vita di campagna, i ricchi vigneti di cannonau e cagnulari (vitigni autoctoni sardi) e i grandi pascoli di una terra famosa per la sua dedizione all’agricoltura. Cosi complice la suggestiva location dello Maden sito vicino Alghero (SS), nel cuore della Costa dei Coralli, si sono svolti due giorni all’insegna di convegni, degustazioni e percorsi di intrattenimento enogastronomico con focus specifici su Carni, formaggi, riso e  ovviamente vini. I produttori coinvolti in questa iniziativa sono stati circa 30 e altrettanti sono stati gli esperti intervenuti nei vari ambiti: si è passati dalle Carni con 90 giorni di frollatura di Michelangelo Salis, ai formaggi di Bastianino Piredda famoso in Sardegna per le sue grandi abilitá di affinatore, proseguendo con il riso ‘sorriso’ di Felice Passiu da scegliere tra carnaroli, aromatico, integrale e Gioiello (riso nero) novità assoluta in casa Passiu per un riso sardo ottimo in abbinamento con verdure e crema di piselli; altra chicca di questo percorso degustativo sono state le Cozze di Olbia coltivate appunto in Gallura e ottime da mangiare al naturale magari accompagnate da un fresco vermentino.

Rimanendo sulla scia di quest’ultimo l’excursus sui vini è dinamico e molto intrigante in quanto sono state esposte più di 100 etichette, 110 per la precisione e la scelta su quale fosse il migliore non era semplice, certamente colpiscono i rosati anche per la loro complessità di produzione citiamo ad esempio lo spumante “Surrau” metodo classico rosè 2013 composto di uve cannonau, il Sirè cannonau di Sardegna doc rosato delle Tenute Gregu, lo “ZentiArubbia Nieddera” rosato Igp Valle del Tirso della Famiglia Orro e lo “Zeluiu 2016” dell’azienda Mannu. Tutti i vini denotano certamente un loro carattere e una loro identità, sono molto diversi nel colore ma rimangono molto eleganti e fruttati sia al naso che al palato, caratteri essenziali perché un vino rosè possa essere chiamato tale. Parlando invece di olio non possiamo di certo non parlare delle Tenute Giuseppe Fois e dell’Accademia Olearia, diventata ormai famosa in quasi tutto il mondo per la qualità e l’eccellenza del suo olio DOP di Sardegna. I figli del Signor Giovanni, Alessandro e Antonello che sono alle redini dell’azienda, stanno cercando di ampliare ancora di più le loro tenute continuando ad essere leader di settore e continuando ad espandersi sia in Italia che all’estero portando sempre più in alto il Made in Sardinia. Tra gli applausi di esperti, giornalisti e critici enogastronomici la prima edizione di una Marina di Vi si è conclusa positivamente facendo ben sperare in una seconda edizione ma sopratutto in un rilancio di questa terra magnifica circondata di ulivi, vigneti, pascoli e magia. Perché la Sardegna è così, magica. 

Benedetta Gandini