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Electrolux,”Servono strumenti straordinari per la risoluzione della vertenza”

Roma –  “Sono stati fatti sicuramente passi nella vertenza Electrolux al termine dei tre tavoli tecnici che si sono svolti. Ora è necessario chiarire i vincoli a garanzia del perimetro industriale e occupazionale. Nel corso del tavolo di oggi al Mimit l’azienda si è detta disponibile a impegnarsi per una risoluzione positiva della vertenza. Il punto è che Electrolux deve confermare che il nuovo piano non prevederà i 1.700 esuberi, nè la chiusura dello stabilimento di Cerreto D’Esi. Per la risoluzione della vertenza Electrolux sono necessari strumenti straordinari che il Governo deve mettere in campo che devono andare nella direzione di favorire il mantenimento in Italia della capacità produttiva e occupazionale in un settore strategico come l’elettrodomestico. Servono ammortizzatori sociali per affrontare la transizione che devono essere accompagnati da strumenti come la riduzione dell’orario di lavoro e i contratti di sviluppo. Il nuovo piano di Electrolux deve prevedere innovazione di prodotti, mantenimento di volumi e dell’occupazione, salvaguardia di tutti gli stabilimenti a partire da Cerreto e garantire la ricerca e sviluppo e l’occupazione per poter affrontare la transizione”. Lo dichiarano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil e Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore elettrodomestico.

UGL Metalmeccanici

«Per l’UGL Metalmeccanici rappresenta una “timida apertura” l’annuncio, da parte di Electrolux, di investimenti su nuovi prodotti; timida perché non ha ancora chiarito quali saranno le produzioni interessate né con quale organico verranno realizzate e quindi permangono le nostre forti preoccupazioni sul futuro degli stabilimenti italiani». Lo dichiara Antonio Spera, segretario nazionale UGL Metalmeccanici, presente al tavolo – insieme ad Aurelio Melchionno, segretario confederale UGL, Vittoria Buccarini, componente della segreteria nazionale UGL Metalmeccanici, e Francesco Stavale, segretario territoriale UGL Metalmeccanici di Forlì – che si è svolto presso il Salone degli Arazzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy tra i vertici Electrolux, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e le organizzazioni sindacali, dedicato al futuro del gruppo nel nostro Paese. Per questo, «abbiamo ribadito con fermezza che la salvaguardia di tutti gli stabilimenti italiani e di tutti i livelli occupazionali rappresenta una priorità irrinunciabile. Non siamo, quindi, disponibili a prendere in considerazione piani industriali che prevedano delocalizzazioni o trasferimenti delle produzioni all’estero». «Nel corso del confronto, l’azienda ha illustrato alcune nuove ipotesi di sviluppo produttivo e una parziale revisione della programmazione industriale per gli stabilimenti italiani. Una programmazione che, tuttavia, resta subordinata al miglioramento di tre fattori ritenuti strategici: la riduzione del costo dell’energia, l’incremento della produttività e una revisione della normativa europea sul Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM)». «Da parte del Governo è stata confermata la disponibilità a proseguire il confronto con tutte le parti coinvolte, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione e accompagnare il processo di transizione industriale, garantendo la continuità produttiva. Sarà fondamentale – conclude Spera – approfondire nel dettaglio la situazione di ciascun sito produttivo, con particolare attenzione allo stabilimento di Cerreto d’Esi, dove resta confermata la dismissione della produzione da parte di Electrolux». Gli incontri al ministero riprenderanno il 3 settembre.