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Dalla Regione un milione di euro per la riqualificazione del PalaCesari di Fabriano

Fabriano – Firmato dalla Regione il decreto che assegna un milione di euro per la riqualificazione del PalaCesari, tempio della ginnastica ritmica e della campionessa olimpica Sofia Raffaeli. Un passaggio amministrativo che conclude un percorso avviato nella precedente legislatura. A fare il punto è la consigliera regionale di Forza Italia, Chiara Biondi: «Queste risorse sono il frutto della programmazione e dello stanziamento di bilancio voluti dalla Regione quando ricoprivo l’incarico di assessore allo Sport, a seguito di un lavoro portato avanti con convinzione per rispondere alle esigenze del territorio e del movimento sportivo fabrianese, attraverso un confronto costante con il ministro Abodi e con il presidente Acquaroli, con l’Amministrazione comunale, il Coni e la Federazione Ginnastica d’Italia». Per Biondi, quindi, «il decreto rappresenta il naturale completamento di quell’iter amministrativo, già definito sotto il profilo della copertura finanziaria». L’auspicio è che ora tutte le fasi successive possano procedere rapidamente, affinché Fabriano possa disporre «di una struttura sempre più moderna e adeguata alle esigenze dello sport e della straordinaria realtà della Ginnastica Fabriano». Per la consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Mirella Battistoni, si tratta di «un investimento importante per lo sport e per la città: consentirà di avviare interventi di riqualificazione e ammodernamento necessari per rendere l’impianto più sicuro, funzionale e adeguato alle esigenze delle società sportive e degli utenti. Un modo – conclude – per migliorare la qualità della vita dei cittadini e rafforzare i servizi del territorio». Da tempo di parla di riqualificare il PalaCesari che si trova in condizioni critiche. La riqualificazione e l’adeguamento della struttura esistente (risalente a circa 50anni fa) con una ristrutturazione profonda prevederebbe un investimento complessivo pari a 4.600.000 euro, di cui 3,5 milioni di euro per i lavori principali e circa 1 milione di euro per spese tecniche e costi accessori.

m.a.