GRANDE SUCCESSO DELLA IV EDIZIONE DEL PREMIO BARTOLO DA SASSOFERRATO
Sassoferrato – Successo per la IV edizione del Premio “Bartolo da Sassoferrato per le scienze giuridiche e politico-sociali” che si è tenuta nel pomeriggio di Sabato 13 Giugno, nel luogo in cui Bartolo ha appreso le prime nozioni giuridiche, la Chiesa di San Francesco, grazie al parroco don Umberto Rotili, presente alla cerimonia, che ne ha concesso l’uso all’Istituto internazionale di Studi Piceni “Bartolo da Sassoferrato”, promotore dell’evento in collaborazione con il Comune di Sassoferrato. Presenti il Presidente dell’Istituto Prof. Galliano Crinella, che ha condotto la cerimonia, il Sindaco Maurizio Greci e il Vicesindaco Paolo Tittarelli, il parlamentare europeo Carlo Ciccioli, l’assessore regionale Tiziano Consoli, il Sindaco di Fabriano Daniele Ghergo. Per le autorità militari presenti il Ten. Col. Carlo Mentuccia, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Fabriano, il M.llo Graziano Iannello, Comandante dei Carabinieri di Sassoferrato. Poi Giorgio Calcagnini, Rettore dell’Università di Urbino Carlo Bo, Valerio Guidarelli del Tribunale di Ancona, Fabio Giovagnoli Commissario della legge della Repubblica di San Marino, Marco Impagliazzo Direttore generale della Comunità di Sant’Egidio. La Giuria, presieduta da Luigi Lacchè e di cui sono Membri Marta Cerioni, Galliano Crinella, Tommaso Greco, Guido Melis, Cesare Pinelli, Diego Quaglioni, Giuseppe Severini, alla presenza di un folto pubblico, ha conferito il Premio a Sabino Cassese, Marta Cartabia, Andrea Riccardi e Stefano Cattelan (nella foto). Dopo la consegna del Premio e dell’opera “Medaglia” (1951) del maestro Edgardo Mannucci, i Premiati hanno tenuto interventi molto apprezzati che saranno raccolti e pubblicati nei Quaderni di “Studi bartoliani”. Gli interventi, brevi lectio magistralis, si sono soffermati anche sulle situazioni politico-istituzionali internazionali, sulle difficoltà dei regimi democratici ad operare secondo i propri pincipi, sul prevalere di decisioni fondate sulla forza e sulla violenza, condizione che già Bartolo da Sassoferrato aveva stigmatizzato nel suo Trattato sulla tirannide, che è così tornato di grande attualità insieme con i Trattati sulle Costituzioni Politiche e sui Partiti.

