Raddoppio ferroviario Ancona-Roma, incontri per chiedere di riparare le strade danneggiate
Camion a Sassoferrato (e in tutta la zona da Pergola a Fabriano), per i lavori di raddoppio dei binari a Genga nell’ambito del grande cantiere che interessa la linea ferroviaria Orte-Falconara. Le strade andranno riparate presto. Nei giorni scorsi si sono tenuti due incontri, uno in videoconferenza convocato dalla Provincia di Ancona (presenti i Comuni di Sassoferrato, Genga, Serra San Quirico e due tecnici più RFI) e uno in Regione, ad Ancona, su richiesta dell’assessore Baldelli a cui hanno partecipato anche i Comuni di Pergola e San Lorenzo in Campo e la Provincia di Pesaro, oltre quelli presenti alla prima riunione ed Anas. L’obiettivo è quello di monitorare e chiedere una riparazione dei danni provocati dalla grossa mole di mezzi pesanti in circolazione giorno e notte. Tante, ricordiamo, le criticità segnalate da Monterosso Stazione di Sassoferrato. Unanime la richiesta: il ripristino delle arterie stradali che stanno riportando danni da usura a causa dei mezzi pesanti che operano il trasferimento del materiale di scavo dal cantiere di raddoppio. RFI ha assicurato sul ripristino delle strade ammalorate, asfalto in primis, e su soluzioni logistiche per gestire le problematiche legate alla viabilità. Sulla questione il sindaco di Sassoferrato, Maurizio Greci, commenta: «Sono molto soddisfatto di come le Istituzioni regionali e provinciali, oltre ad RFI, hanno risposto alla nostra richiesta di chiarimenti e della disponibilità a prevedere la sistemazione di eventuali danni causati dall’elevato numero di mezzi pesanti transitanti sul nostro territorio con l’apertura, subito, di un tavolo di confronto». Gli incontri a seguito delle numerose segnalazioni dei residenti preoccupati per l’inquinamento, l’eccessivo traffico giornaliero e il danneggiamento dell’asfalto. «Le risposte alle domande dei territori sono arrivate ed ora aspettiamo di vedere concretizzate le soluzioni concordate. Un buon esempio di collaborazione istituzionale ed operatività concreta» conclude Greci.
m.a.

