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Un mondo a colori, facciamo il punto

Fabriano – L’Amministrazione comunale ha convocato per martedì pomeriggio alle ore 18, presso la Sala conferenze di Palazzo del Podestà, familiari delle strutture “Un mondo a colori” e “C’era l’Acca” e cittadinanza per parlare di queste due eccellenze per i più fragili e del loro futuro. A pochi giorni dalla protesta, in consiglio comunale, con la minoranza che ha abbandonato i lavori e l’affondo dei familiari che tramite l’associazione Anffas hanno espresso contrarietà al trasferimento (in corso) del Mondo a Colori nel vicino C’era l’Acca, Ambito 10 prende posizione circa il percorso che ha portato all’individuazione della nuova sede. Il coordinatore, Lamberto Pellegrini, spiega: “Abbiamo seguito con continuità e responsabilità l’intera vicenda fin dal momento in cui è emerso l’esito della verifica sulla vulnerabilità dell’edificio. Fin dall’inizio è stato avviato un percorso di confronto con il Comune e i soggetti gestori della struttura: sono state analizzate e condivise le possibili soluzioni alternative con l’obiettivo di garantire la sicurezza, la continuità del servizio e la tutela degli ospiti”. La scelta della nuova sede, secondo l’Ambito, è maturata al termine di questo percorso. “Poi è stata accompagnata dalla verifica della sua idoneità ad accogliere il servizio e in questa fase sono stati coinvolti i gestori delle due strutture favorendo un confronto operativo finalizzato a garantire una transizione ordinata”. Nei mesi, Ambito 10 ha dato mandato al soggetto gestore del “Mondo a Colori” di incrementare le ore del servizio educativo per adottare tutte le misure necessarie per facilitare il trasferimento e l’inserimento degli ospiti nella nuova struttura, con particolare attenzione alla continuità dei percorsi educativi e assistenziali. “Le decisioni assunte sono state guidate esclusivamente da valutazioni tecniche e dalla responsabilità istituzionale di garantire un servizio sicuro e di qualità. L’obiettivo resta quello di tutelare gli utenti e le loro famiglie, assicurando la continuità di un servizio fondamentale per il territorio” conclude Pellegrini. Dalla maggioranza Paolo Paladini, capogruppo PD, critica l’opposizione: “Non c’è cosa più odiosa che strumentalizzare la disabilità. Il nostro Comune, tra tanti problemi, può vantare un servizio, unico nel suo genere a livello regionale: quello dedicato alle persone diversamente abili. Un impegno che parte da lontano, fin dalla metà degli anni Ottanta. Un servizio sempre curato ed implementato da tutte le Amministrazioni che si sono succedute negli anni. E anche dall’attuale. Come verrà spiegato, numeri e dati alla mano, nel corso – conclude – di questa assemblea pubblica di martedì”. I tre Capigruppo di maggioranza Anibaldi, Ragni e Paladini sottolineano: “La variazione di bilancio discussa ed approvata dalla maggioranza giovedì rafforza in modo significativo gli interventi destinati al sociale, con immissione di nuove risorse finalizzate all’attuazione dei servizi più delicati per la comunità”. Programmato un intervento di ampliamento della struttura esistente per 670mila euro.

Opposizione

Ieri mattina l’opposizione consiliare ha fatto un sit in davanti il Centro Diurno “Un mondo a colori”. Ha incontrato alcuni genitori e studiato nuove iniziative. Non si esclude, infatti, la presentazione di un esposto in procura. In attesa degli sviluppi la minoranza attacca. Chiara Biondi, Forza Italia: “Il Comune di Fabriano continua ad andare avanti per la propria strada, arrivando di fatto a disattendere anche l’invito del Garante regionale per i diritti alla persona, che ha indicato chiaramente l’opportunità di posticipare il trasferimento della struttura”. Criticata la convocazione di un incontro per martedì: “Un confronto postumo che rischia di avere un’efficacia pari a zero e che non può sanare la gravità di un percorso decisionale già avviato. Quando il confronto arriva dopo le scelte, parlare di partecipazione diventa difficile” conclude Biondi. Lorenzo Armezzani, Fabriano Progressista: “La sindaca tace sul colpevole ritardo della sua Giunta che da oltre un anno è consapevole della vulnerabilità sismica, della volontà di traslocare il servizio altrove senza farne parola né con gli utenti, né con i Servizi sociali, né con il Consiglio comunale”. Sul progetto del nuovo centro Armezzani conclude: “Deve essere gettato in un cestino senza ripensamenti perchè la Giunta vuole realizzare la cittadella dell’handicap lontano dalla vista dei cittadini, lontano dal cuore”. Danilo Silvi, Fratelli d’Italia: “Su un tema così importante deve prevalere buonsenso e responsabilità. Siamo con gli utenti. E’ molto grave che l’assessore Serafini, contattato da me, non è venuto al presidio per un confronto richiesto anche dalle famiglie”.

m.a.