OSTETRICIA ASPETTA IL TAR

I punti nascita di Fabriano, San Severino e Osimo sono in attesa di conoscere il futuro dei reparti di ostetricia negli ospedali delle rispettive città. Il 19 febbraio, infatti, il Tar delle Marche si pronuncerà sul ricorso presentato dalle amministrazioni comunali di Fabriano e San Severino. Il 3 marzo, invece, arriverà il responso del Consiglio di Stato a cui si è rivolto il Comune di Osimo. Tutte e tre le strutture non vogliono rinunciare alla sala parto e, in attesa di una mossa della politica regionale continuano a lavorare e a manifestare per non chiudere. All’Ospedale Profili si lavora a pieno ritmo. Anche ieri, giorno in cui avrebbe terminato la sua attività la sala parto della città della carta se non fosse giunta la sospensiva del Tar, medici e paramedici hanno monitorato mamme in attesa mentre i vagiti dei bimbi nati tra venerdì e sabato sono riecheggiati in tutto il reparto. “E’ stata una giornata tranquilla – ha detto un ginecologo – con parenti ed amici che hanno raggiunto le neomamme che hanno partorito”. Mamma Andrea ha partorito Alessandra venerdì mattina. E’ il secondo fiocco rosa nel giro di dodici mesi per questa famiglia e in sala travaglio ha trovato lo stesso dottore e la stessa ostetrica di un anno fa. “E’ andato tutto bene come previsto – ha confidato. – Ho scelto questo tipo di ospedale rispetto a quelli più grandi delle città capoluogo perché il rapporto umano è ancora importante”. Il reparto è quasi al completo in questi giorni. C’è amarezza per come è stata gestita l’ennesima rivoluzione sanitaria che già ha visto diverse mamme raggiungere preoccupate le strutture di Jesi o Branca per chiedere informazioni in caso di parto con la sala parto di Fabriano già chiusa. 

 

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