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Centro Diurno, la presa di posizione di Fabriano Progressista e Movimento 5 Stelle

Un Mondo a Colori, la presa di posizione di Fabriano Progressista e Movimento 5 Stelle

L’amministrazione con una nota stampa della scorsa settimana, ha avvisato la cittadinanza che lo storico centro diurno per persone con disabilità “Un Mondo a Colori” sarebbe stato chiuso e trasferito in una sede provvisoria. Il brutto della vicenda è che la notizia non è stata data a pochi giorni dalla chiusura solo alla cittadinanza ma anche agli utenti e ai loro familiari: “fra un mese si chiude tutto e voi andate da un’altra parte”. Il Comune lo sapeva con largo anticipo: ne aveva discusso la Giunta il 13 novembre scorso e poi il 27 novembre l’assessore al bilancio affermava in seduta consiliare l’impegno di € 30.000 dall’avanzo di bilancio “per l’adattamento della soluzione transitoria del Mondo a colori”. Espressione ambigua per non far capire a nessuno che cosa si stavano apprestando a commettere. Altrafabriano, il festival di politica e partecipazione, nell’ultimo appuntamento di domenica sera, ha dato la parola ai familiari, ha creato uno spazio minimo di diritto di tribuna e abbiamo ascoltato quello che l’Amministrazione ha raccontato loro. E il loro racconto purtroppo non è quello che scrive il Comune: la struttura non è pericolosa né tanto meno inagibile. Come la maggior parte degli edifici pubblici in zone sismiche, anche “Un Mondo a Colori” dovrebbe ricadere nella nuove norme sui requisiti di stabilità, si dice ormai che “non verifica”. O almeno dovrebbe essere così. Dovrebbe perché nessuno, salvo una stretta cerchia di burocrati, sa bene come stanno le cose. Non lo sanno i cittadini direttamente interessati né sa nulla il Consiglio Comunale che, nonostante la richiesta di atti che dovrebbero essere rilasciati in cinque giorni, neanche questa volta ha ancora ricevuto nulla dall’Amministrazione. È la nostra denuncia più costante: il Sindaco e i suoi assessori gettano decisioni sulla testa della gente mostrano di non aver alcuna idea né rispetto della vita della gente. Siamo ben oltre il mancato rispetto delle norme base della democrazia. Decisioni finora sbagliate, approssimative e senza cura reale dei problemi.

Che cosa può succedere adesso? In assenza di altri documenti, dalla delibera di Giunta del 12 febbraio, sappiamo che l’Amministrazione intende ampliare lo spazio della struttura del Dopo di Noi e trasferire lì il “Mondo a Colori” definitivamente. Una cittadella della disabilità, un istituto che ospiterà circa cinquanta persone fra diurno e residenziale. La vecchia struttura resterà vuota: l’ennesimo buco in mezzo alla città. Ripiombiamo di colpo nel secolo scorso: adesso Ghergo persegue l’ottimizzazione delle risorse e la maggiore efficienza ovvero riduzione dei costi e taglio degli spazi e quindi dei servizi. Meno spazi, meno attività, un domani meno personale. L’integrazione sociale costa, così come la garanzia dei diritti.

Fabriano Progressista e M5S Fabriano contestano con forza il metodo e il contenuto delle decisioni: ormai giunti a fine amministrazione e senza speranze di una nuova candidatura, figuriamoci di rielezione, il Sindaco Ghergo dovrebbe fare un bel respiro e mostrare un briciolo di orgoglio per il proprio ruolo, mostrare le carte e confrontare idee. Noi difendiamo con forza la richiesta dei familiari che la sede del Mondo a Colori resti dov’è sempre stata: approfittiamo delle circostanze per riprogettare la struttura, ripensare gli spazi, creare opportunità di uso e di aggregazione, provare a immaginare una città per le persone, libera e aperta alla partecipazione e alla condivisione. Il Comune lo sa da tempo, ma è stato zitto: il Sindaco deve recuperare questo tempo perso colpevolmente, richiedere una deroga per la struttura così come ce ne sono per altri servizi, primo fra tutti la Casa di Riposo Vittorio Emanuele II (che se verifica questa come fa a non verificare un edificio degli anni 80… ) così da recuperare il tempo per una progettazione condivisa, avere una prospettiva credibile e di pregio e rendere il trasloco per le ragazze e i ragazzi del “Mondo a Colori” meno traumatico. La politica che ci piace trasforma i problemi in opportunità: speriamo di non bruciarci anche questa.