Andrea Cesaroni, Pd Fabriano: “#unasemplicedelusione”

di Andrea Cesaroni, Partito Democratico Fabriano

Era il 16 giugno 2017, (vedi video) 3 anni fa, quando la città della carta doveva fare i conti con il ballottaggio fra pd e m5s. I grillini in una piazza gremita da striscioni e applausi e dalla presenza di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista promisero di cambiare la città da 30 anni sotto la dinastia della sinistra. Il candidato sindaco parla di dare una possibilità a chi ha programmi migliori rispetto a 5 anni prima, rispetto ad avversari che presentano il programma ormai obsoleto e copiato, le promesse che poi aveva fatto davanti la cittadinanza erano tante, ma ne ricordiamo solo alcune, risollevare la città, non permettere alla giunta regionale (Ceriscioli) di non far chiudere l’ospedale fabrianese e di avere rapporti con le associazioni. Da quell’incontro a oggi, non concludono niente di quello che hanno detto, ma soprattutto dicono che i soldi non ci sono e invece c’erano.

L’ospedale “chiude” dopo 1 anno dopo dal loro arrivo, gli incontri con le associazioni sono fatte con superficialità e menefreghismo e cosa ancora più grave non risollevano la città che era il punto tanto acclamato dalla gente. Ricordiamo la causa Penzi, pagata dalla scorsa amministrazione per 4.5 milioni di euro senza aumentando le tariffe, al contrario dei grillini che appena insediati aumentarono ogni tariffa, lampade votive, cimiteriali, parcheggi e musei.
Luigi di Maio interviene parlando del bilancio partecipato facendo l’esempio della città di Ragusa, prendendo i soldi dalle tasse dei cittadini e quest’ultimo può decidere come queste tasse possono essere spese. Poi, continuando, che il primo anno di amministrazione grillina a Fabriano sarà dura perché si dovranno aprire i conti e le ‘sorprese’ degli anni passati e per mettere a posto tutto ci vorrà del tempo, investendo in scuole, viabilità e nuovi posti di lavoro, si potrà percepire il cambiamento.

Di Maio attacca la giunta passata dicendo che non è mai cambiato niente negli anni degli scorsi governi e invita i cittadini a dare una scossa al voto imminente. Due parole anche sul reddito di cittadinanza e sulle piccole medie imprese! All’incontro del ballottaggio intervengono anche due sindaci del movimento grillino Fabio Fucci di Pomezia adesso passato alla Lega e Federico Piccitto Sindaco di Ragusa al tempo, ma non ricandidato per il secondo mandato per ragioni interne. Insomma, sono stati tre anni piene di promesse, ma mai mantenute e il malumore ormai è tanto,
Una domanda è lecita: cosa ci aspetteranno i prossimi due anni?

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