Un sorriso per tutti, il dottor Messi e la rete odontoiatrica nelle Marche
Fabriano – Un servizio per i più fragili che hanno il diritto di sorridere. E’ realtà, ormai, la Rete odontoiatrica regionale. E’ diretta dal primario, Marco Messi che ha messo a punto un progetto dedicato ai malati e ai loro caregiver facilitando i percorsi assistenziali ed assicurando efficienza e specificità nelle prestazioni. L’obiettivo è quello di integrare ospedale e territorio per coloro che hanno fragilità cliniche e sociali. Un modo per non lasciare indietro nessuno. A trarre maggior beneficio saranno tutti quei pazienti che troveranno la presa in carico e un percorso assistenziale dalla A alla Z finalizzato al miglioramento della propria vita grazie a una cabina di regia unica: assume particolare importanza la rete assistenziale di Odontostomatologia di Ast Ancona. Nel 2022 ha effettuato 9.670 visite, 23.450 prestazioni (in aumento di quasi 6mila unità) e 1.123 protesi, dato quasi triplicato rispetto all’anno prima. «Questa rete assistenziale odontoiatrica delle Marche nasce per migliorare e fornire nel territorio un’assistenza capillare, integrata e specialistica per pazienti che, per le loro comorbilità, necessitano di un supporto di un approccio multidisciplinare ospedaliero» dice il primario, Marco Messi. Le fragilità cliniche sono tante: ci sono le malattie autoimmuni, disabilità cognitive sensoriali e motorie, gravi patologie sistemiche, pazienti oncologici, pazienti con tossicodipendenze… Quattro le sedi dell’Unità Operativa Complessa di Odontostomatologia e Chirurgia orale di Ast Ancona. I presidi sono quelli di Fabriano, Jesi, Loreto e Senigallia. Ci sono poi quelli di Macerata, Ascoli Piceno, Fermo e Pesaro. Nell’ambito di questa rete, Ast Ancona rappresenta l’Hub di secondo livello, cioè l’Ast di riferimento per i casi più complessi. «Stiamo lavorando con la missione di semplificare l’approccio dei pazienti con disabilità e delle loro famigli e il percorso nelle strutture pubbliche della Regione, con la presa in carico del paziente che necessita di maggior assistenza, l’organizzazione di una rete assistenziale capillare, una possibilità di trattamento in ambito ospedaliero con anestesia generale ed eventuale degenza in terapia intensiva» sottolinea Messi. Ogni paziente avrà una valutazione multidisciplinare. Coinvolti i reparti di Anestesia, Neurologia, Reumatologia, Oncologia, Medicina, Pediatria, Otorino, Cardiologia. «Tanti i trattamenti che potranno essere effettuati, in base alla complessità della patologia: siamo attenti ai bisogni delle fragilità cliniche che necessitano di particolare attenzione. Tutti hanno diritto» conclude Messi. Ricordiamo che riguardo le prestazioni odontoiatriche della regione, nel 2024, su 44mila prestazioni delle cinque Ast ben 12.800, cioè il 29%, riguardano le fragilità e vulnerabilità. Tra i progetti è già partito quello dell’odontoiatria materno infantile e lo screening scolastico per la prevenzione della carie ed igiene orale.
Marco Antonini

