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Il 2026 nel segno di Padre Stefano Troiani e di Bartolo Da Sassoferrato

Sassoferrato – L’Istituto internazionale di Studi Piceni “Bartolo da Sassoferrato” è al lavoro per la preparazione delle attività programmate e previste per i prossimi mesi. Si conferma che, in occasione del centenario della nascita e del decennale della morte, il 2026 sarà dedicato a Padre Stefano Troiani, il francescano che tanto impegno ha profuso e tante iniziative ha ‘messo in campo’ a Sassoferrato e in altre realtà della Regione Marche nel settore dei beni e delle attività culturali. Ma le attività dell’anno da poco iniziato saranno promosse anche nel segno del grande giurista Bartolo, terziario francescano, a cui Sassoferrato ha dato i natali, nel 1314 e che poi ebbe vita breve ma molto intensa e luminosa, morendo nel 1357. E fu grande l’ammirazione, la venerazione del nostro Bartolo per San Francesco. Egli aveva disposto infatti, nel testamento, che il suo corpo avrebbe dovuto posare in luogo francescano: la Chiesa di San Francesco di Perugia, se fosse morto in quella città o a 30 miglia di distanza, oppure la Chiesa di San Francesco di Sassoferrato qualora fosse deceduto qui. L’Istituto, che ne ha assunto il nome, da alcuni anni sta ‘lavorando’ per riportare l’interesse della comunità sentinate e della cultura nazionale e internazionale sul pensiero, i Commentari e i Trattati del giurista che ha avuto un ruolo centrale nella civiltà giuridica medioevale e moderna.

È in corso di stampa, per la Collana dell’Istituto, il terzo dei “Quaderni di Studi bartoliani”, in cui saranno raccolti i contenuti dell’edizione 2025 del Premio “Bartolo da Sassoferrato per la cultura giuridica e politico-sociale”. Come pure è stata avviata la preparazione della quarta edizione 2026, che si terrà all’inizio del prossimo giugno, e sarà un’edizione dedicata per l’appunto a Padre Stefano. La Giuria del Premio vede la conferma del Presidente Luigi Lacchè, già Magnifico Rettore all’Università di Macerata, Diego Quaglioni, dell’Università di Trento, Tommaso Greco, dell’Università di Pisa, e di Galliano Crinella, dell’Università di Urbino e direttore del Premio. A questi si aggiungono, in qualità di Membri, Cesare Pinelli, Ordinario di Diritto Costituzionale all’Università “La Sapienza” di Roma, e Guido Melis, Ordinario di Storia dell’Amministrazioni pubblica nella stessa Università “La Sapienza”. Da segnalare che l’iniziativa ha avuto un ottimo riscontro in molti Atenei italiani che hanno concesso il loro patrocinio: Bari Aldo Moro, Firenze, Genova, Macerata, Padova, Palermo, Perugia, Pisa, Politecnica delle Marche, Siena, Urbino Carlo Bo.

Pubblicheremo, inoltre, un’ampia silloge della produzione poetica di Padre Stefano, che avrà un testo di presentazione di Eugenio De Signoribus, profondo estimatore della sua opera letteraria di invocazione e lode, definita “veri canti al Creato, dal Fattore al più umile dei viventi”. Queste, inoltre, le parole che Eugenio dedicava, in particolare a lui, nel 2015, in una prosa dal titolo Atti francescani: “briciole di pane sulla mensa, alle labbra come frammenti santi / volti assorti, passeri pietosi, tra rovine e schiere di migranti / e frantumi di specchi temporali e storte menti con spietati becchi… / oh sconfinata mensa di frugali avanguardie dell’operoso vivere! / camminando tra rifiuti e inciampi, non avete perduto la purezza / e indicate un passo di salvezza, malgrado i vostri sanguinanti piedi… (a padre Stefano e ai suoi fratelli)”.

Pure nel nome di Padre Stefano, che ne aveva organizzato una delle prime mostre fotografiche al Convento “La Pace”, agli inizi degli anni ’60, sarà promossa nell’autunno, l’esposizione delle opere fotografiche che il grande Mario Giacomelli, di cui ricorre il centenario della nascita, dedicò alla città di Sassoferrato. Si tratta di quaranta/cinquanta immagini di vie, edifici, chiese e panorami che il maestro della fotografia italiana e mondiale realizzò attorno alla metà degli anni ’90 del secolo scorso, nelle domeniche in cui, da Senigallia, veniva con la famiglia nella città sentinate ove viveva la figlia Rita. Crediamo sia importante far conoscere questo lavoro artistico, anche perché è sicuramente un unicum la serie fotografica dedicata di un autore di tale calibro. Recentemente, promossa dal Premio nazionale Gentile da Fabriano, si è tenuta a Zona Conce di Fabriano, in collaborazione con CarifacArte, la straordinaria e apprezzata Mostra “Passaggi”, curata da Gian luigi Colin e Galliano Crinella, con opere fotografiche di Mario Giacomelli e disegni di Simone Massi.